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SULMONA – 130 tamponi in un’ora e mezza. Non uno o dieci. Ma centotrenta. Dietro la bufera della conclamata carenza di organico che rischia di mettere in ginocchio il sistema, c’è anche il rovescio della medaglia. Si tratta di quattro medici del distretto sanitario che hanno dato il loro sostegno in questi giorni per lo svolgimento dei tamponi. Si sono fatti volontari per dare manforte al sistema di prevenzione nell’attività di tamponatura. Da marzo lavorano in silenzio e dietro le quinte, senza fare troppo rumore, ma il loro contributo quando richiesto non è mai mancato. Ieri, ad esempio, hanno effettuato ben 130 test nel giro di un’ora e mezza, tutti svolti principalmente sulla popolazione di Prezza dopo il caso Covid accertato su un 67 enne. Il grosso del lavoro fa capo al Dipartimento Igiene e Prevenzione che si sta occupando non solo di programmare i tamponi ma anche di tracciare, contattare e ricontattare gli utenti e andare avanti con le prestazioni ordinarie, come le vaccinazioni. Da circa due settimane è arrivato anche un aiuto dall’Aquila per le sedute dei tamponi al pre-triage ma c’è chi non viene mai menzionato eppure assicura il suo contributo per migliorare il sistema, come nel caso dei quattro medici del distretto con i loro “tamponi dietro le quinte”. (a.d’.a.)

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