
PACENTRO. “Signora chiamo dal commissariato. Le hanno clonato la targa della sua auto per compiere una rapina a Campobasso. Ora mandiamo un nostro ispettore nella sua abitazione. Ci faccia controllare i gioielli che ha in casa”. È quanto si è sentita dire, l’altro giorno, una 70enne di Pacentro che è stata truffata per migliaia di euro con la nuova tecnica della finta rapina, già sperimenta con successo dai malviventi lo scorso settembre quando erano andati a segno a Introdacqua. Il copione è sempre lo stesso. I truffatori si sono finti ispettori di polizia e con la scusa di una fantomatica rapina hanno contattato la donna, facendole credere che la targa della sua auto era stata clonata per l’azione delittuosa. Nulla di più falso ovviamente. I finti poliziotti sono comunque riusciti a fare presa sulla vittima. A casa dell’anziana si è presentata quindi una giovane donna. “Signora ha ricevuto una nostra telefonata poco fa. Mi dia pure i gioielli che ha in casa in modo tale che i nostri uffici possano effettuare le dovute verifiche e accertare se corrispondono con i monili sottratti nella rapina” ha esordito la truffatrice riuscendosi a farsi consegnare l’oro. A quel punto i malviventi si sono volatilizzati. A scoprire l’inganno sono stati i familiari dell’anziana che hanno segnalato il caso alla caserma dei carabinieri. Il bottino è ancora da quantificare. I militari hanno avviato le indagini, acquisendo le telecamere di videosorveglianza che si trovano in paese. Una truffa in fotocopia era avvenuta lo scorso 13 settembre quando, a cadere nel tranello dei malviventi, era stato un 70enne di Introdacqua. La truffa era stata tentata anche a Bugnara e a Sulmona dove in molti si erano insospettiti per i contenuti e le modalità. Tra truffe e furti i malviventi tornano in azione nella vallata.









