
Avrebbe picchiato l’ex moglie e il figlio minore, creando un clima di terrore all’interno delle mura domestiche. Protagonista della vicenda giudiziaria è un 48enne di Sulmona che è stato denunciato per il reato di maltrattamenti in famiglia dai carabinieri della compagnia di Sulmona. I presunti episodi di maltrattamenti e violenze domestiche sarebbero avvenuti tra il 2017 e il 2025 sul territorio di Sulmona e nei comuni limitrofi. Nel mirino del marito e padre padrone sarebbero finiti la sua ex di 40enne e il figlio minore di 11 anni che sarebbero stati oggetto di condotte aggressive e persecutorie da parte dell’indagato. Secondo le accuse, gli episodi contestati comprendono percosse e lesioni fisiche, tra cui schiaffi, colpi al volto, afferramenti per i capelli e per il collo, spinte e percosse in varie occasioni nei confronti della 40enne. In alcuni episodi, la donna avrebbe subito la chiusura della mano nella portiera di un’autovettura e la rottura del labbro e degli orecchini. “Ti rimando al tuo paese” le avrebbe detto l’uomo oltre a porre in essere, sempre secondo l’accusa atti di violenza psicologica e verbale, con ingiurie, minacce e denigrazioni, alcune riferite anche al figlio minore, e commenti offensivi legati ai rapporti personali o alla vita lavorativa della donna. Il figlio di 11 anni, inoltre, sarebbe stato schiaffeggiato e afferrato in più occasioni, anche in presenza della madre, e sarebbero stati segnalati comportamenti persecutori, come appostamenti nel luogo di lavoro e installazione di telecamere nell’abitazione. Tali condotte avrebbero generato nella donna uno stato di ansia e paura tale da alterare le proprie abitudini e limitare la libertà di movimento sia per sé che per il figlio. Le ipotesi di reato comprendono maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e lesioni personali aggravate nei confronti del minore, con l’aggravante di aver commesso i fatti in ambito familiare e affettivo. La Procura della Repubblica di Sulmona ha emesso a carico del 48enne un avviso di garanzia al termine delle indagini preliminari. Le vittime sono assistite dagli avvocati Alessandro Margiotta e Serafino Speranza









