
Cento richieste di contestazioni dei ticket Asl nella sede del Tribunale per i diritti del Malato in una sola giornata. Sale la tensione per gli avvisi di pagamento recapitati dall’azienda sanitaria riguardanti le prestazioni sanitarie prenotate ma non effettuate. Nella sede dei volontari, questa mattina, sono arrivate una raffica di proteste. Cresce la rabbia tra gli utenti, la maggior parte dei quali hanno ricevuto cartelle di pagamento a causa di errori di registrazione nei portali Asl. C’è chi ha effettuato la prestazione ma, a causa dell’onda lunga dell’attacco hacker, il sistema non ha tracciato l’avvenuto esame o chi, in realtà, non si era sottoposto alla prestazione prenotata per il malfunzionamento del macchinario. “Le richieste di pagamento non possono essere evase da noi utenti che non abbiamo alcuna responsabilità”- interviene un ex sindacalista che ha chiesto un incontro al sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi. Catia Puglielli, coordinatrice del Tdm, chiede all’azienda sanitaria di mettere a disposizione un ufficio tecnico sul territorio. “Le problematiche riguardando i portali Asl. Noi volontari non possiamo gestire cinquanta o cento richieste al giorno”- incalza Puglielli









