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SULMONA – Un problema cardiaco ha causato la morte di Cristian Iannarelli, 48 enne di Sulmona, rinvenuto cadavere nella sua abitazione di via Gorizia nella giornata di ieri. E’ giunto a questa conclusione il medico legale Ildo Polidoro che questo pomeriggio ha eseguito l’esame autoptico sul corpo senza vita del sulmonese, disposto dalla Procura della Repubblica, per fare piena luce sulle cause del decesso. Sostanzialmente l’autopsia ha confermato la prima ipotesi del malore, quella venuta fuori dopo gli accertamenti effettuati ieri dal medico necroscopo, fermo restano le risultanze di tutti i prelievi e gli esami di routine che arriveranno tra sessanta giorni. L’anatomopatologo ha quindi escluso qualsiasi segno di violenza sul corpo di Iannarelli e ha fissato la morte nella notte tra il 27 e il 28 giugno. Il corpo del 48 enne è stato rinvenuto senza vita nel bagno della sua abitazione. Ad insospettirsi è stata un’amica che lo aveva contattato nella giornata di ieri senza ricevere risposta. Poi la tragica scoperta che ha gettato tutti nello sconforto. Resta il ricordo di un uomo per bene, un lavoratore per dirla con le parole dei suoi amici. Era dipendente al call center 3g dopo aver lavorato alla Saba di Raiano. Una persona a modo e sempre disponibile con tutti. Al termine dell’esame autoptico la salma è stata riconsegnata ai familiari per la celebrazione del rito funebre che sarà officiato domani, alle ore 15.30, presso la Chiesa di San Giovanni da Capestrano in località Torrone. La camera ardente è stata allestita nell’ospedale di Sulmona.

Andrea D’Aurelio

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