
Arresti convalidati e misura cautelare dei domiciliari per L.E. e S.N., i due ventenni campani accusati di aver truffato un’anziana nelle Marche e aver tentato un altro colpo sulla costa abruzzese. I due non hanno avuto nulla da dire al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona, Francesca Pinacchio, che ha convalidato l’arresto in flagranza di reato disposto dalla Procura e ha applicato i domiciliari, misura ritenuta più congrua rispetto al quadro accusatorio. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, i due sono stati fermati al posto di blocco sulla statale 17 nell’ambito dei controlli del territorio. Traditi dall’odore di fumo, i militari hanno proceduto alla perquisizione personale e domiciliare, rinvenendo alcuni grammi di hashisc e diversi monili in oro per un valore di migliaia di euro. Le immediate verifiche hanno permesso di scoprire che i gioielli erano stati sottratti ad una donna nelle Marche raggirata con la tecnica del falso incidente. I campani si erano infatti finti marescialli dell’Arma pur di raggirare l’anziana
































