
Marianna Scoccia: “Il futuro passa dalle aree interne e dai borghi”
Abruzzo si conferma una delle mete più attrattive del panorama turistico nazionale. Nei primi dieci mesi del 2025 la regione ha registrato 8,2 milioni di presenze, un dato che racconta la crescente capacità del territorio di farsi scegliere per la sua autenticità: mare, montagna, parchi, borghi e cultura diventano i pilastri di un’offerta sempre più completa e variegata.
Secondo Marianna Scoccia, vicepresidente del Consiglio regionale, questa crescita rappresenta un’opportunità che deve essere consolidata e distribuita equamente su tutto il territorio. “I numeri sono chiari: le presenze aumentano, le strutture ricettive raddoppiano, cresce la domanda di esperienze nei luoghi identitari”, ha sottolineato.
Scoccia ha ribadito la necessità di valorizzare le aree interne, affinché il record di presenze non resti un fenomeno temporaneo ma si trasformi in un modello stabile di sviluppo. Tra le priorità indicate: migliorare i collegamenti con i piccoli comuni; sostenere chi investe nel turismo di comunità; integrare natura, cultura, tradizioni e prodotti locali in un’unica offerta territoriale; valorizzare i borghi come “destinazioni vere”, non solo come tappe mordi e fuggi.
La vicepresidente ha evidenziato come l’Abruzzo dimostri di poter competere con le mete nazionali più forti, ma che la vera sfida sia costruire un modello capace di tenere insieme costa e aree interne. “Un territorio cresce davvero solo quando cresce tutto, non a metà”, ha dichiarato, ribadendo il suo impegno a portare avanti questa visione.
Per Scoccia, il futuro del turismo abruzzese passa dai luoghi che custodiscono l’anima della regione: borghi, paesi, comunità e paesaggi che raccontano la storia e l’identità del territorio. Un approccio che punta a coniugare sostenibilità, autenticità e sviluppo economico, trasformando il boom di presenze in una crescita duratura.









