
Un nuovo spazio di ascolto, accoglienza e protezione nasce all’Aquila, nel cuore della comunità universitaria. Da oggi è attivo lo Sportello interuniversitario per la prevenzione e il contrasto della violenza basata sul genere e sull’orientamento sessuale, frutto della collaborazione tra l’Università degli Studi dell’Aquila e il Gran Sasso Science Institute. Un segnale forte, che arriva non a caso nel giorno dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne: il 25 novembre. Lo sportello è pensato per rispondere a ogni forma di violenza e discriminazione che possa riguardare studenti, studentesse, personale docente e tecnico, dentro e fuori dall’ambiente accademico. Per garantire interventi efficaci e tempestivi, la gestione è affidata alle operatrici antiviolenza della Casa delle Donne della Marsica della cooperativa sociale Be Free, selezionata tramite avviso pubblico: professioniste che quotidianamente seguono percorsi di protezione e uscita dalla violenza. La presentazione del servizio si è svolta questa mattina in conferenza stampa, alla presenza del rettore dell’Università dell’Aquila, Fabio Graziosi, della rettrice del GSSI, Paola Inverardi, e della psicologa Daniela Senese, responsabile dello sportello. Un momento condiviso che ha ribadito un impegno preciso: presidiare il mondo universitario con strumenti dedicati, perché anche un luogo di ricerca e futuro può essere attraversato da situazioni complesse che richiedono risposte professionali e immediate.
Dove e quando sarà attivo lo sportello
- Giovedì – ore 15:30-18:30 | Polo UnivAQ di Coppito, stanza 0.17 (Unità di Crisi/Medialab)
- Venerdì – ore 11:00-14:00 | GSSI, Edificio Mariani, sala S1-G1 (piano -1)
Accoglienza sia di persona sia a distanza, in totale anonimato e senza obblighi di denuncia.
Il servizio è gratuito e disponibile in italiano e inglese, con percorsi personalizzati in base ai bisogni, alla storia e al livello di rischio di ciascuna persona, tenendo conto anche di eventuali discriminazioni multiple — dall’età al background culturale. Lo sportello collaborerà inoltre con i Comitati Unici di Garanzia dei due atenei nella progettazione di attività formative su consenso, pari opportunità e contrasto al linguaggio d’odio: perché la prevenzione passa prima di tutto dalla cultura. «È fondamentale che l’università sia un luogo protetto – ha dichiarato il rettore Graziosi – dove poter riconoscere e affrontare la violenza senza paura». La rettrice Inverardi ha sottolineato come, con una grande presenza di studenti internazionali, il GSSI rappresenti «una realtà complessa in cui sensibilità e background possono essere molto diversi. Per questo il dialogo e la tutela diventano essenziali».
Per la psicologa Senese, infine, l’iniziativa «non è un semplice servizio, ma un atto culturale e politico: le università sono gli spazi in cui si forma la società del futuro, e qui deve partire la rivoluzione del rispetto». Uno sportello che non si limita a intervenire quando è troppo tardi, ma lavora a monte, educando, informando, creando consapevolezza. Perché la libertà e la sicurezza non possono essere un privilegio: devono essere un diritto per chiunque vive e studia dentro le istituzioni della conoscenza. Contatti: 340 3290530 sportelloantiviolenza@univaq.it











