
«Abbandonerò presto Sulmona. Sto vendendo casa e non farò più progetti qui. Ci tornerò solo di passaggio, per salutare amici e parenti». Non usa mezzi termini l’attore e comico sulmonese, Gabriele Cirilli, nell’intervista rilasciata al quotidiano Il Centro dopo il post pubblicato sui social. Cirilli è pronto a tagliare definitivamente i ponti con la città, nonostante il suo legame identitario. Cirilli ha acceso un dibattito attorno al Sulmona International Film Festival, reo – secondo l’attore – di aver escluso dal proprio programma “L’amore di un figlio”, cortometraggio diretto dal figlio Mattia e interpretato dallo stesso Cirilli.«Qualsiasi cosa abbia provato a organizzare qui è stata bloccata. Sulmona Cinema, che frequentavo da ragazzino, ha escluso il corto di Mattia pur essendo stato proposto dalla distribuzione. Non mi vogliono. È un dato di fatto. E quando non ti vogliono, te ne vai», chiarisce Cirilli, spiegando che la sua non è un’esagerazione emotiva né un attacco ai cittadini, ma una constatazione: «Non ce l’ho con i cittadini, loro mi vogliono bene. Il problema sono le istituzioni comunali, che non hanno mai mostrato interesse. Anche con il nuovo sindaco Luca Tirabassi, che conosco da quando ero piccolo perché giocavamo insieme a pallacanestro, non sono mai riuscito ad avere un appuntamento». L’attore conferma che la frase più forte non è retorica: «Abbandonerò presto Sulmona. Sto vendendo casa e non farò più progetti qui. Ci tornerò solo di passaggio, per salutare amici e parenti». Una decisione che sottolinea quanto la delusione sia profonda e radicata.









