
Scatta il trasferimento per il 14enne torturato in carcere dopo l’arresto per violenza sessuale nei confronti di una minore. La decisione è stata presa dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria di Roma che ha accolto la richiesta presentata dal padre del ragazzino, difeso dall’avvocato del foro di Sulmona Alessandro Margiotta e dalla garante regionale dei detenuti, Monia Scalera. A dare il parere favorevole è stato il gip del Tribunale per i minorenni, Roberto Ferrari. Il 14enne ha fatto le valigie nel pomeriggio di ieri per essere trasferito nel carcere minorile dell’Aquila che è stato riattivato recentemente, proprio come aveva richiesto la garante. Dalla denuncia del genitore era venuto fuori che un gruppo di detenuti del penitenziario capitolino lo aveva preso a calci e pugni, colpendolo perfino con una spatola di ferro, sfregiandogli il volto e provocandogli lesioni al petto e alle braccia. Ad accorgersi dei pestaggi, ben quattro in un mese, era stato il padre che, lo scorso 28 novembre, si era recato in visita alla struttura romana. Resosi conto della situazione, era partita una denuncia alla Procura della Repubblica di Sulmona per i reati di lesioni aggravate, minaccia, omissione d’atti d’ufficio e tortura. Dalla denuncia si evince che il ragazzino sarebbe stato lasciato per giorni senza viveri e senza indumenti dopo essere stato derubato. Un trattamento che il padre definisce inumano e contrario ai principi costituzionali. “Non potevo vedere mio figlio ridotto in queste condizioni. C’è una giustizia che farà il suo corso e al momento parliamo di un’indagine che non è ancora chiusa. Il carcere serve per rieducare, ammesso che mio figlio sia colpevole, non per morire”- aggiunge il genitore che ha chiesto ai militari di indagare sulle aggressioni in carcere e sui trattamenti ricevuti poiché, a suo dire, starebbero compromettendo in modo evidente lo sviluppo psico-fisico del figlio minore. Sulla vicenda indaga la squadra anticrimine del commissariato di polizia. Intanto il padre incontrerà il 14enne nella giornata di sabato. “Spero di trovarlo in una condizioni migliore. Sono comunque soddisfatto di questo trasferimento che è stato possibile grazie anche all’eco mediatico”- ha aggiunto. Al vaglio del Dap anche il trasferimento dell’altro minore, il 17enne, che aveva denunciato di essere stato anche lui vittima di pestaggio da parte degli altri detenuti.










