
Dall’11 ottobre prossimo, il borgo di Aielli entra a far parte del MAUA – Museo di Arte Urbana Aumentata, un progetto unico in Italia che fonde street art e tecnologie digitali, trasformando il paese in un museo post-digitale diffuso. Dopo le tappe di città come Milano, Palermo e Torino, anche il cuore dell’Abruzzo diventa teatro di un’esperienza immersiva dove i murales prendono vita grazie alla realtà aumentata. Il progetto, inserito nella Special Edition del MAUA e sostenuto dal Ministero della Cultura con fondi del Next Generation EU, è frutto di una collaborazione tra Borgo Universo, Cooperativa La Maesa, La Torre delle Stelle, Pro Loco Aielli e Comune di Aielli. Attraverso l’app gratuita Bepart, i visitatori potranno inquadrare i murales con il proprio smartphone e vederli animarsi, tra suoni, luci e immagini che ne raccontano la storia e ne amplificano il messaggio. L’inaugurazione, fissata per sabato 11 ottobre, sarà accompagnata da tour guidati (11, 18, 25 ottobre e 8 novembre) che condurranno i partecipanti alla scoperta delle opere aumentate e delle tecnologie impiegate.



Un percorso tra arte, memoria e futuro, reso possibile grazie a un workshop creativo svoltosi a giugno, che ha riunito 31 giovani artisti digitali provenienti da tutta Italia. Per una settimana, Aielli è diventata un laboratorio a cielo aperto, dove si sono intrecciati linguaggi visivi, suoni e sperimentazioni digitali. “Siamo orgogliosi di accogliere MAUA ad Aielli”, dichiara il sindaco Enzo Di Natale. “Questo progetto unisce memoria e innovazione, rafforzando la vocazione culturale del nostro borgo. Un paese può diventare un museo, se è capace di immaginare il futuro.” Anche Emanuela Ponari della Cooperativa La Maesa sottolinea il valore del progetto: “MAUA amplifica la visione di Borgo Universo, portando una nuova dimensione narrativa che unisce gli sguardi del passato e del futuro.” Per Pierluigi Nolletti, curatore del progetto, la realtà aumentata “può diventare uno strumento di comunità, capace di rendere la cultura accessibile e inclusiva.” Una visione condivisa anche da Alessandro Curitti della Torre delle Stelle, che vede nel dialogo tra arte e astronomia “una nuova forma di meraviglia condivisa”, e da Luca Di Giammarino della Pro Loco Aielli, che parla di “una nuova linfa per la valorizzazione del territorio.” Come ricorda Joris Jaccarino, direttore artistico del MAUA, “questo museo senza mura trasforma lo spazio urbano in un archivio vivo di immaginazione pubblica, costruendo nuove soglie tra terra e cielo.” Per visitare il MAUA di Aielli basta scaricare Bepart (da Apple Store o Google Play), selezionare le opere e inquadrare con lo smartphone per vedere animarsi. Chi non può recarsi sul posto potrà comunque esplorare il museo digitale sul sitomauamuseum.com/works. Con MAUA, Aielli conferma la sua vocazione di borgo visionario: un luogo dove le stelle si specchiano sui muri e l’arte dialoga con il futuro.

































