
Il patrimonio archeologico aquilano si arricchisce di una nuova e preziosa collaborazione. Il Museo Nazionale d’Abruzzo (MuNDA) e l’associazione Archeoclub d’Italia – sede dell’Aquila hanno avviato un progetto di formazione che unisce volontariato, conoscenza e tutela del territorio. L’iniziativa, nata a luglio in seguito alla firma di un Protocollo d’intesa annuale, mira a valorizzare e rendere più accessibile il patrimonio del Museo, in particolare quello custodito nel Parco archeologico di Amiternum, acquisito dal MuNDA nel 2024. Un luogo simbolico per la storia dell’Aquila, dove le tracce della città romana incontrano la passione dei cittadini per la memoria e la cultura. La direttrice del MuNDA, Federica Zalabra, ha espresso soddisfazione per il progetto, definendolo “un ulteriore passo verso la valorizzazione e la fruizione del patrimonio archeologico aquilano, attraverso la collaborazione con le realtà del terzo settore”. I volontari coinvolti saranno impegnati in attività concrete: dalla sistemazione e verifica dei reperti conservati nei magazzini del Parco, al loro lavaggio, siglatura e catalogazione. Un percorso formativo che permetterà ai partecipanti di apprendere direttamente dai funzionari archeologi del MuNDA, Fabio Paglia e Alessandro Delfino, le tecniche di inventariazione e la contestualizzazione storica dei materiali. Un progetto che, come sottolinea Maria Rita Acone, presidente dell’Archeoclub dell’Aquila, “consentirà una crescita culturale non solo per i soci coinvolti, ma per l’intera associazione. Il protocollo d’intesa rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni pubbliche e realtà associative, nel pieno spirito degli articoli 9 e 18 della Costituzione”. Una sinergia che non solo rafforza il legame tra cittadini e patrimonio culturale, ma trasforma il Parco archeologico di Amiternum in un luogo vivo, di formazione e partecipazione, dove la storia continua a dialogare con il presente.









