
Imparare a usare il digitale in modo responsabile partendo dalle immagini, dalle storie e dalla creatività. A L’Aquila prosegue il progetto DIGITALE 2.0, promosso dall’Istituto Cinematografico dell’Aquila La Lanterna Magica nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola. L’iniziativa, sostenuta dal Ministero dell’Istruzione e dal Ministero della Cultura, mette al centro un obiettivo chiaro: educare bambini e ragazzi a un uso consapevole delle tecnologie, affrontando temi sempre più urgenti come la cittadinanza digitale e il cyberbullismo. Il progetto coinvolge scuole di ogni ordine e grado, trasformando le aule in laboratori creativi dove gli studenti non sono semplici spettatori, ma protagonisti. Il linguaggio del cinema e dell’audiovisivo diventa così uno strumento educativo capace di parlare ai più giovani in modo diretto, stimolando riflessione e senso critico. Per i più piccoli, delle scuole dell’infanzia e primarie, il percorso si traduce nella realizzazione di spot: brevi racconti visivi costruiti attraverso attività pratiche e momenti teorici, che introducono al mondo delle immagini e al corretto utilizzo degli strumenti digitali. Un primo passo verso una consapevolezza che cresce insieme a loro. Gli studenti delle scuole secondarie, invece, si confrontano con tecnologie più avanzate. Attraverso software di videoarte, effetti speciali e strumenti di intelligenza artificiale, realizzano vere e proprie opere in realtà aumentata. Installazioni immersive che raccontano il digitale non solo come rischio, ma anche come opportunità, aprendo uno sguardo sulle nuove frontiere della comunicazione. Il progetto riesce così a intrecciare educazione e innovazione, offrendo ai ragazzi competenze concrete ma anche strumenti per orientarsi in un mondo sempre più connesso. Il percorso culminerà a fine maggio con una mostra ospitata a Palazzo De Marchis, nel centro storico della città. Un momento pubblico in cui i lavori realizzati verranno condivisi con la comunità, trasformando l’esperienza educativa in un’occasione di incontro e valorizzazione. Un modo per dimostrare che il cinema, oggi più che mai, non è solo intrattenimento, ma uno spazio di crescita, consapevolezza e scoperta. E che educare al digitale significa, prima di tutto, insegnare a guardare il mondo con occhi più attenti.





























