
Da Sulmona ai centri d’élite NATO: un team di professionisti al Simposio ISTC di Pfullendorf
Sulmona (AQ) – Un team di esperti con base a Sulmona ha partecipato al prestigioso Simposio internazionale sull’Human Performance Optimization, organizzato dall’International Special Training Center (ISTC) di Pfullendorf, in Germania. Il centro è uno dei poli d’élite per la formazione delle forze speciali NATO, e l’invito al trio abruzzese rappresenta un riconoscimento concreto del loro lavoro quotidiano.



Stefano Mozzillo, ex operatore delle Forze Speciali dell’Esercito Italiano e oggi preparatore atletico di riferimento per atleti, militari e aspiranti operatori, ha guidato la delegazione. Con lui la dott.ssa Lucia De Stephanis, nutrizionista sportiva che segue decine di operatori delle forze speciali in servizio e forma le giovani leve candidate ai concorsi delle Forze Armate, e Lorenzo Bonazza, specialista in tactical strength & conditioning, ex paracadutista e referente italiano per la T-NSCA, con studio a Brescia.
«Il nostro lavoro dimostra che anche da Sulmona, se ci si mette in gioco davvero, si studia e si accetta il sacrificio, si possono raggiungere contesti di assoluta élite», dichiara Mozzillo. Il team è stato chiamato a illustrare programmi integrati di preparazione fisica e mentale, nutrizione applicata al contesto militare e percorsi di sviluppo per i giovani che si avvicinano ai concorsi.
La dott.ssa De Stephanis è una delle pochissime nutrizioniste in Italia – e in ambito internazionale – a operare in team diretto con un ex operatore delle Forze Speciali. «Non si tratta solo di allenamento fisico: parliamo di performance a 360 gradi – corpo, mente e nutrizione – sia per militari che per civili», sottolinea.
L’esperienza maturata a Pfullendorf torna ora sul territorio abruzzese. A Sulmona il centro di Mozzillo, delegato FIPE per la provincia dell’Aquila, offre preparazione specifica per i concorsi nelle Forze Armate e nelle forze di polizia, percorsi strutturati per giovani atleti e attività di divulgazione sulla performance sana e scientifica.
«Dobbiamo essere noi i primi a credere nei nostri obiettivi. I sogni sono qualcosa di vago, gli obiettivi invece prevedono un percorso, per quanto duro, che porta al raggiungimento del target», conclude Mozzillo. Un messaggio che parte da una piccola città e arriva alle più alte sfere della formazione NATO.









