
“Dove la cultura abita il territorio”: all’Abbazia di Santo Spirito si ridisegnano le missioni culturali
SULMONA – 27 novembre 2025. Nella cornice millenaria dell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, si è svolto questa mattina l’incontro “Dove la cultura abita il territorio – Le nuove missioni”, un appuntamento che ha riunito istituzioni, esperti e associazioni per riflettere sul ruolo dei musei, del patrimonio e delle comunità nella valorizzazione culturale dell’Abruzzo.

A portare i saluti istituzionali, in rappresentanza del Comune di Sulmona, è stata la consigliera Luisa Taglieri, che ha sottolineato l’importanza di “una cultura che non si limita a custodire, ma che ispira, coinvolge e genera appartenenza”. Assenti, per impegni sopraggiunti, Roberto Santangelo (Assessore regionale alla Cultura) e Lorenzo Sospiri (Presidente del Consiglio Regionale).
L’incontro è stato introdotto da Giulio Mastrogiuseppe (Presidente Associazione Celestiniana Sulmona), Rosa Giammarco (Presidente Italia Nostra Sulmona) e Lucio Zazzara (Presidente Parco Nazionale della Majella), che hanno tracciato un quadro sinergico tra tutela ambientale, identità storica e partecipazione civica.

Il primo a prendere la parola è stato Massimo Sericola, Direttore Regionale dei Musei d’Abruzzo, che ha offerto una riflessione profonda sul ruolo dei musei come presidi di conoscenza e dialogo. “I musei non sono contenitori statici,” ha affermato, “ma nodi vitali che intrecciano memoria, territorio e comunità.” Sericola ha illustrato le strategie del Ministero della Cultura per una valorizzazione che non si limiti alla conservazione, ma che sappia generare esperienze e connessioni.
A seguire, Clara Verazzo, professoressa associata di Restauro Architettonico all’Università D’Annunzio, ha portato l’attenzione sul concetto di comunità patrimoniale. Con tono appassionato e lucido, ha sottolineato come “ereditare il passato significhi progettare il futuro con consapevolezza e responsabilità”. Il suo intervento ha messo in luce il valore della partecipazione attiva nella tutela, dove il restauro non è solo tecnica, ma anche gesto civico e culturale.
Ha chiuso la sessione Massimiliano Metri, docente ISSRAQ e presidente della Fondazione MIRI, con una proposta concreta e visionaria: un modello sistemico per i musei locali, capace di integrare spiritualità, innovazione e radicamento territoriale. “Non possiamo più pensare ai musei come entità isolate,” ha detto, “ma come parte di un ecosistema culturale che dialoga con le persone e con i luoghi.”
A moderare gli interventi è stato Emanuele Cavallini, direttore dell’Abbazia, che ha guidato il confronto











