
Giornata dell’Intercultura 2026 – Sulmona celebra l’unione nelle diversità

La città di Sulmona si è trasformata questa mattina in un grande abbraccio collettivo grazie allaGiornata dell’Intercultura 2026, organizzata dall’Istituto Comprensivo G. L. Radice – Ovidio. Un appuntamento ormai atteso, che anche quest’anno ha portato in strada centinaia di bambini, insegnanti e famiglie per celebrare il valore della convivenza e della diversità culturale.

Sotto il motto“Uniti nelle diversità per costruire il futuro”, l’evento ha preso il via alle 10 con una doppia partenza: da un latol’Arco di Porta Napoli, animato dalla banda, dai costumi abruzzesi e dalle bandiere internazionali; dall’altro laVilla Comunale, da cui sono partite le scuole dell’infanzia e primaria dei vari plessi dell’istituto.







I due cortei hanno percorsoCorso Ovidio, colorando il centro storico con canti, sorrisi e bandiere provenienti da ogni parte del mondo. Il momento più atteso è stato ilflashmob in Piazza XX Settembre, dove tutti gli alunni si sono riuniti in un’unica coreografia collettiva, simbolo di un cammino condiviso.

La festa è poi proseguita nella zona antistante laCattedrale di San Panfiloe il “Circoletto”, dove sono stati allestitistand tematicidedicati alle storie di migranti, ai prodotti e agli attrezzi della tradizione locale e ai dolci tipici di diversi Paesi. A chiudere la mattinata, una serie dispettacoli di canto, musica e danzacurati dagli studenti.
A portare i saluti del sindaco Luca Tirabassi, a nome dell’amministrazione e della città, è stato il 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐄𝐫𝐧𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐙𝐮𝐟𝐟𝐚𝐝𝐚, il quale ha plaudito questo riuscitissimo evento, ringraziando il dirigente scolastico Francesco Mammarella e in particolare tutte le insegnanti.

“È proprio sui banchi di scuola” ha detto “a partire dai più piccoli che nasce il vero progetto dell’integrazione, il quale è alla base di un corretto vivere civile delle future generazioni, fondato sul rispetto dei dettami della nostra Costituzione.
Base di ciò è la intercultura, che avvicina ed è elemento facilitatore rispetto ad una vera integrazione”.
L’iniziativa ha ribadito ancora una volta l’importanza della scuola come luogo di incontro, dialogo e crescita, capace di costruire ponti tra culture diverse e di educare le nuove generazioni al rispetto reciproco.
































