
Gli studenti dei Poli Umanistico e Scientifico-Tecnologico all’Abbazia di Santo Spirito: una mattinata dedicata a San Celestino V tra teatro, storia e formazione

Una mattinata intensa e ricca di significato quella vissuta dagli studenti dei Poli Umanistico e Scientifico-Tecnologico all’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, in occasione della giornata dedicata alle celebrazioni diSan Celestino V. Un appuntamento che ha unito cultura, memoria storica e riflessione civile, offrendo ai ragazzi un’esperienza formativa di grande valore.

Ad accogliere gli studenti è stato ilDirettore dell’Abbazia, Emanuele Cavallini, che insieme all’assessore Emanuela Cosentinoha guidato la visita introduttiva, illustrando la storia del complesso monastico e il profondo legame con la figura diPietro da Morrone, il futuro Papa Celestino V.

Il momento centrale della mattinata è stato lo spettacolo“L’avventura di un povero cristiano”, messo in scena dallaCompagnia Lanciavicchio. Un’opera intensa che ha riportato al centro il dramma umano e spirituale di Pietro da Morrone: la fatica della scelta, il peso della coscienza, la ricerca del bene autentico in un mondo attraversato da pressioni e compromessi.
«Un insegnamento di altissimo valore per i nostri studenti e per tutti noi, oggi più che mai attuale, soprattutto per chi ha responsabilità pubbliche e gestisce il potere» ha sottolineato l’assessore Cosentino. «La vicenda di Celestino ci ricorda che il bene della comunità deve sempre prevalere sugli interessi personali e sulla sete di potere».

La compagnia teatrale ha saputo condensare, con grande forza artistica, il momento più drammatico della vita del santo così come narrato daIgnazio Silone, che ne colse con profondità la dimensione morale e la fragilità umana.

Al termine dello spettacolo, gli studenti hanno visitato lamostra fotografica dedicata a Pietro da Morrone, realizzata dall’Accademia della Fotografia, e partecipato al laboratorio curato dallaDott.ssa Stefania Di Carlo. Un percorso che ha permesso di approfondire la conoscenza del Santo dalle sue origini – ancora poco note – fino alla morte, attraverso documenti, immagini e persino l’analisi deifrancobollidedicati al grande eremita abruzzese.
«Una mattinata intensa, interessante e dinamica, vissuta tra bellezza, cultura e consapevolezza– ha concluso l’assessore Cosentino – capace di far riflettere i ragazzi sul valore delle scelte, della responsabilità e della coerenza morale. Ringrazio laSoprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, laDiocesi di Sulmona-Valvae laCompagnia Lanciavicchioper aver contribuito alla realizzazione di un’iniziativa di grande valore culturale e formativo, sostenuta anche dalComune di Sulmona».
Un’esperienza che ha unito storia, arte e formazione civica, restituendo agli studenti la figura di Celestino V non come semplice personaggio del passato, ma come esempio vivo di integrità e coraggio morale.































