
=Gaetano Trigilio=
SULMONA –Non è più soltanto un appuntamento di richiamo locale, ma un vero e proprio faro intellettuale che illumina e arricchisce il patrimonio culturale dell’intero Abruzzo. Sabato scorso la suggestiva e imponente cornice dell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, in località Badia di Sulmona, ha fatto da teatro alla17ª edizione del Premio Nazionale Pratola, confermando la straordinaria crescita di un evento che ha ormai raggiunto livelli di eccellenza assoluta nel panorama nazionale.
Promosso con instancabile dedizione dall’Associazione Culturale “Futile Utile”, il Premio ha dimostrato ancora una volta come la sinergia tra memoria, impegno civile ed arte possa trasformarsi in un volano di valorizzazione territoriale senza precedenti.
Nato anni fa con l’obiettivo di omaggiare le personalità che danno lustro alla regione e al Paese, il Premio Pratola ha vissuto una metamorfosi straordinaria. Anno dopo anno, la qualità dei premiati e lo spessore dei temi trattati hanno elevato la manifestazione a un rango superiore, rendendola un punto di riferimento per l’intera comunità abruzzese e un appuntamento cerchiato in rosso sulle agende culturali nazionali.
A tirare le fila di questa complessa e riuscita macchina organizzativa sono stati i coordinatoriPierpaolo ed Ennio Bellucci. Con intuito e rigore filologico, i Bellucci sono riusciti nel tempo a tessere una rete di contatti e contenuti di altissimo profilo, traghettando il premio verso la meritata maturità artistica e istituzionale.
I premiati della 17esima edizione rappresentano il fior fiore della cultura italiana: giornalisti, scrittori, attori di teatro, cinema, sport in particolare pattinaggio, informazione regionale, artigianato abruzzese ed altro.
Testimonial dell’Evento Marcello Sorgi Giornalista e scrittore.
In proposito abbiamo realizzato numerose interviste,…. Che si possono vedere nel servizio televisivo.
“Vedere questa straordinaria partecipazione e constatare il livello raggiunto dal Premio ci riempie di orgoglio”, hanno osservato gli organizzatori a margine dell’evento. “La nostra scommessa, vinta insieme all’Associazione Futile Utile, era dimostrare che le aree interne dell’Abruzzo possono e devono essere centri di produzione culturale di respiro nazionale.”
Importante anche la location: punto di storia e spiritualità
La decisione di ospitare la diciassettesima edizione nell’Abbazia Celestiniana di Santo Spirito al Morrone non è stata casuale. Luogo intriso di storia, spiritualità e bellezza architettonica, la Badia di Sulmona ha offerto una scenografia naturale che ha amplificato l’emozione della cerimonia. Un connubio perfetto tra il valore dei riconoscimenti assegnati e la sacralità di un luogo simbolo dell’identità abruzzese.
Il Premio Nazionale Pratola non si esaurisce nella pur prestigiosa serata della premiazione odierna. Il suo valore risiede nell’eredità che lascia al territorio: un indotto di idee, relazioni e visibilità che arricchisce l’Abruzzo profondo, dimostrando che la cultura è il più potente strumento di coesione e crescita sociale.
L’ edizione 2026 si chiude tra gli applausi forti di un pubblico numeroso , qualificato, ed attento, ma lo sguardo dell’Associazione Futile Utile è già rivolto al futuro. Il cammino verso la diciottesima edizione è già iniziato, con la certezza che il Premio Pratola continuerà a essere lo specchio migliore di un Abruzzo colto, fiero e aperto al mondo.
Ennio, Pierpaolo, complimenti ed un forte “In bacca al lupo” dalla nostra redazione, per le edizioni future.

































