
La Tempesta sul Lago: doppio evento per il Giubileo 2025 tra Pristina e Roma
Il Giubileo della Speranza 2025 si chiuderà con un sigillo musicale di straordinaria intensità: l’Oratorio La Tempesta sul Lago del Cardinale Domenico Bartolucci, eseguito dall’Orchestra e Coro dell’Opera del Kosovo sotto la direzione del Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli.
Due le date in programma:
- Mercoledì 19 novembre, ore 19.30, Sala Rossa del Palazzo della Gioventù e dello Sport di Pristina.
- Domenica 23 novembre, ore 18.30, Basilica di Santa Maria in Aracoeli a Roma.
L’imponente progetto nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Domenico Bartolucci e l’Opera del Kosovo, con il sostegno della Kosovo Philarmonic e della Confederazione Lirica e Sinfonica. Sul palco, accanto al Maestro Sipari, si esibiranno i solisti Besa Llugiqui (soprano), Ivana Hoxha (mezzosoprano), Carlos Cardoso (tenore) e Biagio Pizzuti (basso-baritono).

La Presidente del C.d.A. dell’Opera del Kosovo, Rreze Kryeziu Breznica, ha sottolineato il valore simbolico dell’evento: “Il Giubileo è un tempo di rinnovamento e speranza. Per il Kosovo, giovane Paese dalla vibrante anima culturale, partecipare a un evento globale di tale portata significa mostrare al mondo la nostra crescita e la nostra voce artistica.”
Il Presidente Franco Biciocchi ha ricordato la missione della Fondazione: “Fin dalla nascita, abbiamo custodito e diffuso l’opera del Maestro Bartolucci, direttore per cinquant’anni della Cappella Musicale Pontificia Sistina. Questo oratorio, eseguito in un contesto internazionale, rappresenta uno dei momenti più importanti di valorizzazione della sua musica sacra, capace di creare ponti di dialogo e amicizia tra paesi e culture.”

Il direttore Jacopo Sipari di Pescasseroli ha espresso entusiasmo per il ritorno in Kosovo: “È un’opera che richiede profonda lettura e comprensione, ricca di citazioni anche operistiche, tanto da poterla definire un’opera sacra. Le voci sono trattate con grande raffinatezza e il tenore richiama la scrittura dell’ultimo Verdi. Un capolavoro giovanile che avvicina concretamente al divino.”
Composto nel 1935 da un giovanissimo Bartolucci, La Tempesta sul Lago si ispira ai passi evangelici di Marco, Matteo e Luca. Diviso in due parti, vede protagonisti quattro solisti: la Pia Donna (soprano), lo Scriba (contralto), Gesù (basso-baritono) e lo Storico (tenore).
- Prima parte: ambientata sul lago di Tiberiade, culmina con l’inno dei Vespri di Cristo Re, esaltando la potenza del Cristo sugli elementi della natura.
- Seconda parte: un crescendo orchestrale che descrive la tempesta e la calma riportata da Gesù, fino alla proclamazione di fede dei discepoli.
La partitura, ricca di invenzioni melodiche e tensioni drammatiche, rivela già la creatività del giovane Bartolucci e la sua capacità di fondere tradizione e modernità.
La doppia esecuzione a Pristina e Roma assume un forte valore simbolico: un ponte culturale e spirituale tra due Paesi, nel segno della musica sacra e della speranza.









