
In un’Italia che riflette sul futuro dell’università e sui servizi destinati agli studenti, L’Aquila si presenta come un laboratorio di idee e di soluzioni concrete. È quanto emerso al convegno internazionale “Sustainability & University Housing: Best Practices in Student Affairs”, tenutosi a Firenze il 18 e 19 novembre, dove l’Azienda per il diritto agli studi universitari dell’Aquila (ADSU) è stata protagonista di un confronto con i principali organismi europei impegnati nelle politiche abitative per gli studenti. Una delegazione dell’ente aquilano, guidata dal direttore generale Michele Suriani, ha illustrato i risultati raggiunti e le nuove sfide legate all’housing sociale universitario, tema oggi al centro della discussione nazionale ed europea. Accanto ai rappresentanti di Germania, Francia, Belgio e Repubblica Ceca, l’ADSU ha raccontato un modello che nasce in un contesto segnato dalla ricostruzione post-sisma e che oggi diventa esempio di rinascita e innovazione. «La cooperazione tra enti e istituzioni pubbliche è un motore fondamentale per incrementare gli alloggi e sostenere gli studenti fuori sede – ha spiegato Suriani – Abbiamo avviato un processo straordinario di modernizzazione e rilancio che pone l’ADSU L’Aquila al centro del dibattito europeo sul diritto allo studio». Durante l’intervento al workshop dedicato alle soluzioni abitative e ai nuovi standard residenziali, Suriani ha illustrato l’iniziativa sviluppata nell’ambito del Decreto Ministeriale 481 del 2024, chiedendo più sinergia tra pubblica amministrazione e territorio per garantire strutture moderne ed efficienti. L’ADSU è tra i soggetti selezionati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che finanzia il potenziamento degli alloggi universitari. Un risultato ottenuto grazie a un progetto che consentirà il raddoppio dei posti letto disponibili per gli studenti fuori sede, da 100 a 200, sostenuto da un finanziamento ministeriale di 2 milioni di euro. «Un tassello fondamentale – sottolinea Suriani – per rafforzare l’housing studentesco e rendere competitivo il sistema universitario locale». Al convegno hanno partecipato figure di riferimento a livello nazionale ed europeo, tra cui Emilio Di Marzio, presidente di ANDISU e vicepresidente di ECSt, e Manuela Manenti, commissario straordinario per l’Housing Universitario del Mur. Il dibattito si è concluso con una visita alla residenza “David Sassoli”, tra i più avanzati esempi di edilizia sostenibile destinata agli studenti. Soddisfazione arriva anche dalla presidente dell’ADSU, Marica Schiavone, che parla di «un cantiere in continua evoluzione, nato per migliorare la qualità della vita degli studenti e della comunità». Una dichiarazione che rispecchia una visione strategica di crescita permanente, dove servizi, residenze e ristorazione universitaria diventano parte integrante dello sviluppo del territorio. Per l’Aquila, città universitaria che ha conosciuto sfide immense e progetti ambiziosi, questo riconoscimento assume un valore simbolico. La presenza a Firenze conferma un ruolo crescente nella rete nazionale e internazionale del diritto allo studio e apre nuovi scenari di cooperazione e innovazione condivisa.










