
Orange the world: L’Arma dei Carabinieri in prima linea contro la violenza sulle donne
L’Aquila – Ricorre oggi, 25 novembre 2025, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’Arma dei Carabinieri, da sempre in prima linea nel contrasto alla violenza sulle donne, aderisce all’iniziativa Orange the World, una campagna internazionale promossa dell’O.N.U., che si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sul delicato tema della violenza di genere.
Per l’occasione, la facciata principale del Comando Provinciale Carabinieri di L’Aquila ed il Comando Compagnia Carabinieri di Avezzano, al calare della sera verranno illuminate di arancione, colore scelto come simbolo di un futuro senza violenza basata sul genere, una dimostrazione di particolare impatto volta a dimostrare il sostegno incondizionato dell’Arma all’azione di contrasto ad ogni tipo di violenza.
Ogni giorno, l’Istituzione è in prima linea nella lotta alla violenza contro le donne e le iniziative intraprese sono tutte accomunate dal dire fermamente “No!” a qualsiasi forma di comportamento violento o discriminante – sia fisico che psicologico.
La diffusione di materiale informativo, di locandine e video sui principali canali social dell’Arma, rappresentano strumenti utili a incoraggiare le vittime affinché denuncino ciò che subiscono.
In tale prospettiva, è stato realizzato uno spot con la partecipazione dell’attrice Cristiana Capotondi, che richiama i concetti di rispetto, ascolto e legalità, sottolineando la necessità di investire su un cambiamento culturale per un futuro senza violenza.
In tale alveo si inserisce la collaborazione decennale tra il club Soroptmist International d’Italia e l’Arma dei Carabinieri, recentemente rinnovata per altri cinque anni, che ha permesso, negli anni, di allestire 209 locali dedicati all’accoglienza protetta delle donne vittime di violenza e delle persone vulnerabili, ubicati in altrettante caserme dell’Arma su tutto il territorio nazionale, a cui è stato dato il nome evocativo Una stanza tutta per sé .
Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di L’Aquila, Colonnello Salvatore Del Campo e la Presidente del club Soroptimist International del capoluogo, Dott.ssa Nora Concordia, nel corso di un incontro nella caserma Iafolla, che si terrà alle 17.30 odierne, celebreranno il protocollo di intesa che ha permesso, cinque anni orsono, di allestire presso il Comando Provinciale Carabinieri di L’Aquila una di queste stanze, con il concreto impegno ad allestirne un’altra, in futuro, in uno Comandi dipendenti.
La disponibilità di Una stanza tutta per sé, abbinata alle competenze dei Carabinieri appositamente formati, favorisce l’accoglienza in un ambiente meno formale ed asettico delle vittime di abusi e di violenza che si rivolgono con fiducia all’Arma dei Carabinieri per chiedere aiuto.
Quest’anno, il club Soroptimist International, ha voluto donare all’Arma aquilana un kit, per il quale è stato scelto il nome Una stanza tutta per sé… portatile. Composto da un notebook con relativi accessori e da apparati di registrazione audio / video, il tutto contenuto in un’apposita valigetta facilmente trasportabile, il kit è stato pensato per quei casi in cui risulti preferibile, o sia necessario, raccogliere la testimonianza delle vittime direttamente a domicilio, in ospedale o in un luogo comunque diverso da quello istituzionale.
Illuminare di luce arancione la facciata del Comando Provinciale e della Compagnia di Avezzano, oggi, rappresenterà un tassello del cospicuo impegno che quotidianamente l’Arma dei Carabinieri profonde nella lotta alla violenza di genere con ogni strumento possibile, in particolare nel campo della prevenzione, come testimoniato dall’imponente campagna di sensibilizzazione sospinta dal Comando Generale dell’Arma che, nel senso, utilizza i canali di comunicazione istituzionali, gli spot ed i social network, nel tentativo di eradicare la cultura della violenza e di incoraggiare la vittime a sporgere denuncia.
Sul sito www.carabinieri.it, è presente un’intera sezione “Codice Rosso”, che offre informazioni sul fenomeno e sugli strumenti di tutela delle vittime, mettendo a disposizione un test di autovalutazione, denominato “Violenzametro”, che rileva il livello di violenza subita in un rapporto di coppia (http://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/codice-rosso/codice-rosso).
Si tratta di un impegno comune, una rivoluzione culturale, a cui sono chiamati a contribuire tutti gli attori sociali, nessuno escluso, a maggior ragione i media, che contribuiscono a sensibilizzare l’opinione pubblica affinché possa essere denunciata ogni forma di violenza in danno delle fasce più deboli della popolazione.
L’Arma dei Carabinieri ha sviluppato nel tempo una serie articolata di progetti e strutture finalizzate alla prevenzione, all’ascolto e al contrasto.
Nel 2009 è stata istituita la Sezione Atti Persecutori, collocata nell’ambito del Reparto Analisi Criminologiche (R.A.C.) del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), per svolgere studi e analisi del fenomeno e delineare strategie di prevenzione e di contrasto aggiornate ed efficaci. La Sezione, composta da personale con peculiari competenze scientifiche e psicologiche, cui si affiancano anche investigatori con esperienza maturata direttamente sul campo, viene tempestivamente informata di ogni evento significativo che accade sull’intero territorio nazionale per approfondire gli aspetti psico-criminologici e contribuire all’analisi dei fattori di rischio e alla definizione di strategie operative.
A partire dal 2014, l’Arma si è dotata di una “Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere”, costituita da ufficiali di polizia giudiziaria (Marescialli e Brigadieri) con formazione certificata nel settore. Essi fungono da punti di riferimento per i Reparti sul territorio nello sviluppo delle indagini e rappresentano l’elemento di raccordo con la Sezione Atti Persecutori per un più compiuto apprezzamento dei casi.
La preparazione degli operatori è assicurata da specifici corsi presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative (ISTI), centro di alta qualificazione dell’Arma. Dal 2008 provvede alla specializzazione degli ufficiali di polizia giudiziaria e li abilita alla conduzione delle indagini più complesse e all’uso di sofisticati strumenti, coniugando innovativi metodi didattici e contenuti formativi aggiornati. Un vero e proprio laboratorio di cultura investigativa in cui converge l’apporto delle più qualificate risorse dell’Arma, tratte dal R.O.S., dai Reparti Investigazioni Scientifiche (R.I.S.), dal Reparto Analisi Criminologiche e dai Nuclei investigativi, i quali portano in aula le migliori esperienze acquisite.
Il Comando Provinciale di L’Aquila con le sue 60 Stazioni Carabinieri, vere e proprie “porte della speranza”, rappresenta un punto di riferimento per l’intera cittadinanza di questa provincia.
Ogni giorno i Carabinieri fronteggiano l’odioso fenomeno delittuoso avvalendosi degli strumenti normativi che, nel tempo, il Legislatore ha adottato per contrastare la violenza di genere.
Con l’entrata in vigore del cosiddetto codice rosso (L. 19 luglio 2019, n. 69), che ha introdotto nuovi articoli al codice di rito, disciplinandone anche l’iter processuale, è stato messo a punto un meccanismo di accelerazione procedimentale e di tutela alle vittime di violenza di genere e domestica.
Lo stesso meccanismo, a fine anno 2023, è stato ulteriormente rafforzato con l’entrata in vigore del decreto Roccella (L. 168/2023), che introduce ulteriori strumenti di contrasto. All’uopo, particolarmente efficaci si sono rivelate le accorciate tempistiche d’intervento da parte della magistratura e polizia giudiziaria, che possono adottare immediati provvedimenti cautelari e pre cautelari, come l’allontanamento dalla casa familiare o il divieto di avvicinamento alla vittima di reato ed ai luoghi da lei frequentati.
Altrettanto efficace è stata la possibilità del ricorso al dispositivo di controllo elettronico, noto comunemente come braccialetto elettronico, e dell’arresto in flagranza differita per la violazione dei provvedimenti in tema di allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento.
Tra gli accorgimenti e gli strumenti messi a disposizione e utilizzati del personale che interviene in tali situazioni, è certamente degno di menzione il sistema Scudo, un applicativo informatico interforze nel quale viene immagazzinato un cospicuo bagaglio di informazioni, in grado di evidenziare pregressi interventi delle forze dell’ordine in soccorso di vittime di violenza domestica e di genere, anche in caso di mancata denuncia dalla parte offesa, ancorché occorsi in altri luoghi o risalenti nel tempo.
Il livello di attenzione che l’Arma dei Carabinieri riserva alla violenza di genere rimane costantemente elevato, già a partire da quelle situazioni che, sebbene non caratterizzate da atti di particolare gravità o aggressività, meritano la massima attenzione in quanto spesso sono dei veri e propri segnali di allarme che precedono l’insorgere di atti di natura violenta, condotte idonee, comunque, già di per sé idonee a ledere la dignità della vittima.










