
A Pescina, la città natale di Ignazio Silone e Capitale della Cultura d’Abruzzo 2025, agosto avrà il sapore della memoria e della bellezza. Dal 19 al 22 agosto torna ilPremio Internazionale Ignazio Silone, giunto alla sua XXVIII edizione, con un tema che quest’anno mette in primo piano il Silone giornalista e la sua voce libera nel panorama internazionale. Un’occasione per rileggere il ruolo di un intellettuale che ha saputo unire la parola alla coscienza civile, trasformando la scrittura in strumento di giustizia. Il sindaco Mirko Zauri ha ricordato come Silone, con i suoi libri e i suoi articoli, abbia dato dignità a chi non aveva voce: “Il megafono dei cafoni”, capace di far arrivare la realtà della Marsica fino ai lettori di tutto il mondo. Non solo scrittore, ma coscienza critica di un’epoca, capace di restare attuale anche oggi. Il premio non è solo un riconoscimento: è un patto con la comunità per custodire e diffondere i valori che Silone ci ha lasciato. Lo testimoniano le tante iniziative in programma: passeggiate letterarie sui sentieri siloniani, incontri e tavole rotonde con giornalisti e studiosi, presentazioni di libri e momenti di teatro. Il cartellone mescola parole e musica, perché la cultura qui è un abbraccio che unisce arti e linguaggi. Sul palco di piazza del Duomo si alterneranno Fred De Palma (20 agosto), Roberto Vecchioni (21 agosto), la PFM (22 agosto) e, a chiudere, il concerto gratuito dei Tiromancino (23 agosto). Tra i premiati di quest’anno, il professor Gaetano Quagliariello, i giovani studiosi Marco Lemme e Sabrina Di Martino e il traduttore Carlos Clavería Laguarda. Dal 19 agosto, Pescina diventerà così un laboratorio a cielo aperto di idee e incontri, unendo il racconto del passato al desiderio di costruire un futuro in cui la parola resti libera, coraggiosa e necessaria. Perché, come insegna Silone, la cultura è un bene vivo, che cresce se condiviso.

































