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SULMONA – Nei giorni scorsi è stato presentato a Sulmona nella Biblioteca del Liceo Classico OVIDIO, il libro di Roberto Cecere “INTELLIGENZA ARTIFICIALE Tra etica, diritto ed occupazione”. Edizioni Lavoro.
Sala piena un pubblico attento ed interessato, forse anche competente in materia.
Presente l’autore, i saluti di benvenuto da parte di un docente dell’istituto ed istituzionali con l’ intervento dell’assessore alla Cultura comune di Sulmona Emanuela Cosentino, presente il vescovo di Sulmona Valva Monsignor Michele Fusco. Hanno dialogato con l’autore il Dott. Mario Rosati e l’Ing. Ledo Di Tullio, ha moderato l’avv. Stefania Di Clemente. Ha promosso ed organizzato la manifestazione Lorenzo Rea.
L’argomento trattato nel volume è di straordinaria attualità. La IA ha la possibilità di cambiare il nostro sistema di vita, ci auguriamo in meglio. Non v’è dubbia che un’autentica rivoluzione nel mondo della cultura e della tecnologia puo trasformare soprattutto il mondo del lavoro e delle professioni. Alcune professioni o mestieri tradizionali spariranno ma altre professioni spuntano già all’orizzonte.
Negli ultimi anni, l’Intelligenza artificiale ha visto uno sviluppo esponenziale del suo utilizzo in ogni settore, ponendo nuove tematiche e nuove problematiche. È importante analizzare l’impatto delle nuove tecnologie sulla vita quotidiana e il mondo del lavoro. Il quadro normativo è tuttora in fase di evoluzione, perché i paradigmi tecnologici cambiano continuamente, mettendo in risalto le potenzialità e i rischi del loro utilizzo. In questo contesto, un approccio etico appare inevitabile: è necessario definire i contorni tecnologici e normativi di una cultura antropometrica, che garantisca all’uomo il controllo e infine le decisioni, affinché egli stesso non sia succube dell’Intelligenza artificiale che si fonda su una quantità di dati non sempre controllabile, frutto di un complesso algoritmo di autoapprendimento. L’impiego dell’IA può e deve essere una grande opportunità, utile allo sviluppo di nuove e più gratificanti forme di lavoro, così da armonizzare la quantità e la qualità del lavoro del singolo individuo. La pubblica amministrazione e le organizzazioni collettive devono essere il fulcro intorno al quale le aziende possono trovare il giusto equilibrio tra l’efficienza, la redditività e il rispetto della dignità della persona, per realizzare uno scenario futuro in cui l’Intelligenza artificiale sia lo strumento di un benessere collettivo e di un’evoluzione culturale che sta già generando nuove professionalità e nuove occasioni di lavoro.
Roberto Cecere l’autore è entrato giovanissimo all’ ENI, è segretario generale della CISL di Latina , presidente della rivista “Zoom”, giornalista pubblicista ed avvocato.









