
Nel cuore dell’Abruzzo, tra le colline che custodiscono l’antica Corfinium, un piccolo museo civico entra a far parte di una grande rete nazionale che intreccia memoria, arte e identità. Il Museo civico archeologico “Antonio De Nino” di Corfinio è infatti tra le istituzioni coinvolte nel progetto “Trame – Il tessuto italiano dei musei e degli archivi di moda”, promosso dal Museo Egizio di Torino e coordinato da Sapienza Università di Roma, con il sostegno del PNRR. “Trame” nasce con l’obiettivo di raccontare la storia dell’Italia anche attraverso ciò che indossiamo: abiti, gioielli, accessori e ornamenti che, nei secoli, hanno espresso cultura, ruolo sociale e innovazione. In questa prospettiva, la moda diventa un linguaggio capace di narrare le trasformazioni della società, un ponte tra passato e presente, tra artigianato e ricerca. Il contributo del museo di Corfinio al progetto è rappresentato da un piccolo ma straordinario reperto: un vasetto in bronzo a forma di testa femminile, datato all’età etrusca. La figura, con l’acconciatura elaborata e i gioielli finemente scolpiti – orecchini e spille per capelli – testimonia l’eleganza e la cura del corpo che già nell’antichità erano espressione di identità e appartenenza sociale.



I dettagli del manufatto, come i riccioli raccolti in una crocchia (krobylos) o gli orecchini a forma di melone, raccontano la raffinatezza di un mondo in cui l’estetica si intrecciava con il simbolismo e la vita quotidiana. Accanto a questo reperto, nel catalogo “Trame” figurano anche manufatti provenienti da altri musei abruzzesi, come la stola di gala del Museo dell’Alto Molise, esempio di moda popolare e devozionale del Sette-Ottocento. Insieme, questi oggetti restituiscono un affresco del rapporto profondo tra le persone, i materiali e i luoghi, mostrando come la moda non sia solo un fatto estetico, ma una testimonianza viva delle relazioni umane e delle trasformazioni sociali. Come sottolinea Christian Greco, direttore del Museo Egizio e curatore del volume, “i musei non sono depositi di oggetti, ma spazi di conoscenza, luoghi in cui il passato e il presente dialogano attraverso ciò che l’uomo ha creato”. Il progetto “Trame” restituisce così una mappa affascinante del tessuto culturale italiano, in cui anche un piccolo oggetto bronzeo abruzzese diventa parte di una grande narrazione collettiva. Perché la moda, come l’archeologia, non appartiene solo al tempo in cui è nata, ma continua a parlarci, a emozionarci e a raccontarci chi siamo.









