
La mattina del 14 agosto a Scanno prende vita la “Passeggiata nella poesia scannese”, un itinerario culturale in dieci tappe dedicato alla poesia dialettale, promosso dall’Associazione La Foce con il patrocinio del Comune. Un’iniziativa nata per celebrare gli 80 anni del giornale più antico d’Abruzzo, trasformando le vie del borgo in un museo a cielo aperto. Lungo il percorso, in dieci punti scelti tra i quartieri più suggestivi – spesso lontani dai circuiti turistici tradizionali – saranno collocate altrettante porcellane artistiche (20×30 cm) disegnate dall’architetto Oscar Santilli. Ogni maiolica riporterà un componimento dialettale di cinque poeti locali, a partire da Romualdo Parente, che già nel 1760 utilizzò il dialetto abruzzese in forma poetica. Grazie al contributo volontario di alcuni soci, l’esperienza si arricchisce di contenuti digitali: su ogni porcellana è stampato un QR Code che, una volta scansionato, permette di ascoltare la lettura del testo, leggere la traduzione in italiano e scoprire curiosità sugli autori, sulle opere e sul quartiere in cui ci si trova. Una mappa dedicata guiderà i visitatori, indicando sia i punti di interesse sia i collegamenti multimediali per approfondire la visita. «L’obiettivo – spiega Pasquale Caranfa, presidente dell’Associazione La Foce – è valorizzare il nostro dialetto e, al tempo stesso, invitare a scoprire scorci di Scanno che meritano di essere conosciuti. La poesia diventa così un ponte tra memoria e territorio».


































