
Sulmona celebra i 101 anni della statua di Ovidio: il simbolo che continua a raccontare la città
Il30 aprile 1925, in una piazza XX Settembre gremita, Sulmona inaugurava il monumento destinato a diventare il suo cuore identitario: lastatua di Ovidio, opera dello scultoreEttore Ferrari, già autore di celebri monumenti risorgimentali e figura di primo piano della cultura italiana dell’epoca.

A svelarla fu una cerimonia solenne, alla presenza delre Vittorio Emanuele III, del sindacoPilade Perrottie di autorità civili e militari. Le cronache raccontano di una città in festa, consapevole di vivere un momento storico: l’omaggio definitivo al suo figlio più illustre, il poeta che aveva portato il nome di Sulmona nel mondo.

A101 anni di distanza, quella statua non è soltanto un’opera d’arte. È un punto di riferimento quotidiano, un luogo di incontro, un simbolo che accompagna la vita della comunità. Generazioni di sulmonesi sono cresciute passando “davanti a Ovidio”, fermandosi ai suoi piedi per una foto, un appuntamento, un momento di riflessione. Turisti e visitatori lo riconoscono come il primo abbraccio della città, la porta d’ingresso alla sua storia millenaria.

Il gesto del poeta, con il braccio leggermente proteso e lo sguardo rivolto verso il Corso, sembra ancora oggi invitare al dialogo tra passato e presente, tra memoria e futuro.
Ettore Ferrari, scultore raffinato e intellettuale impegnato, concepì il monumento come un tributo alla grandezza letteraria di Ovidio ma anche come un segno di orgoglio civico. La figura del poeta, salda e armoniosa, domina la piazza senza sovrastarla, integrandosi con l’architettura urbana e diventando parte della sua identità visiva.
Nel corso dei decenni, la statua ha accompagnato eventi, celebrazioni, manifestazioni culturali e civili. È stata sfondo di fotografie storiche, di cortei, di momenti solenni e di vita quotidiana. Oggi più che mai rappresenta unsimbolo vivo della memoria e dell’identità culturale di Sulmona, un punto fermo in un tempo che cambia, un richiamo costante alla radice classica e umanistica della città.
Il 101° anniversario non è solo una ricorrenza. È un’occasione per rinnovare il legame con Ovidio, per ricordare quanto la sua eredità continui a ispirare la comunità e per ribadire il ruolo centrale della cultura nella vita cittadina.
Sulmona, che da sempre custodisce e valorizza la figura del poeta, continua a riconoscersi in quel monumento che da oltre un secolo veglia sulla piazza e sulla sua gente.

































