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Sulmona, inaugurata la panchina artistica contro la violenza di genere alla scuola Ovidio: «Il silenzio è spesso il primo alleato della violenza»
Sulmona, 21 novembre 2025 – «Il silenzio è spesso il primo alleato della violenza. Per questo è fondamentale dare ai ragazzi luoghi e parole per riconoscere ciò che fa male, per raccontarlo, per chiedere aiuto».
Con queste parole l’assessore regionale Marianna Scoccia ha chiuso la mattinata di lavori al Cinema Pacifico di Sulmona, prima dello svelamento della nuova panchina artistica contro la violenza di genere nel piazzale dell’Istituto Comprensivo “G. Lombardo Radice-Ovidio”.

L’evento, intitolato “Non solo il 25 novembre”, è stato organizzato dal Corecom Abruzzo in collaborazione con il Consiglio regionale d’Abruzzo e ha visto la partecipazione di centinaia di studenti della scuola media Ovidio. Dopo il confronto in sala, ci si è spostati tutti insieme nel piazzale della scuola per l’inaugurazione dell’opera realizzata dall’artista Bruno Di Pietro e curata da Adriano Giovannini, nell’ambito del progetto nazionale “Prenditi il tuo tempo”.
La dirigente del Corecom Abruzzo Tiziana Grassi ha tagliato il nastro, sottolineando come «queste panchine non siano solo arredo urbano, ma diventino un promemoria costante per i giovani e per l’intera comunità: la lotta alla violenza di genere deve accompagnarci ogni giorno».

L’assessore Marianna Scoccia, presente sia all’incontro che all’inaugurazione, ha ringraziato pubblicamente il Corecom e la dott.ssa Grassi «per il prezioso lavoro che svolgono nelle scuole, costruendo consapevolezza e strumenti per i più giovani».
Ha poi aggiunto: «Dopo alcuni fatti di cronaca che hanno scosso profondamente la nostra comunità, come genitore e come rappresentante delle istituzioni sento ancora più forte il dovere di essere accanto alle scuole. La strada passa da una rete unita tra istituzioni, dirigenti scolastici, insegnanti, famiglie e ragazzi».

La mattinata al Cinema Pacifico – moderata dalla giornalista Roberta Galeotti (componente Corecom) – ha visto gli interventi dell’artista Bruno Di Pietro, della giornalista Eleonora Falci, della psicologa Chiara Gioia e di Gianna Tollis, presidente dell’Associazione La Diosa Onlus. Si è parlato di rispetto, di parole che feriscono, di ciò che accade nelle chat, nello sport, del danno enorme che provoca la condivisione non consensuale di immagini.
«Questa giornata è stata pensata per loro – ha concluso Scoccia – non per saltare un’ora di lezione, ma per affrontare ciò che li riguarda… davvero: il rispetto, le parole che possono ferire, ciò che accade nelle chat, nello sport, quando una foto viene condivisa senza consenso e diventa motivo di vergogna o isolamento. Mi auguro che tornino a casa con qualche strumento in più e la consapevolezza di non essere soli».
Da oggi, davanti alla scuola Ovidio, c’è una panchina d’autore che invita letteralmente a prendersi il tempo: per riflettere, per parlare, per dire no alla violenza. Ogni giorno, non solo il 25 novembre.










