
Sulmona rievoca l’investitura papale di Pietro da Morrone: una serata tra storia, fede e comunità
SULMONA – Sabato 12 luglio, l’Abbazia Celestiniana di Santo Spirito al Morrone è tornata ad essere teatro di un’emozionante rievocazione storica: la consegna del decreto papale a Pietro da Morrone, poi divenuto Papa Celestino V. Un momento intenso e suggestivo che ha trasportato Sulmona al luglio del 1294, quando il monaco eremita abruzzese accettò il sommo incarico, diventando simbolo di umiltà, pace e perdono.
Il corteo, composto dai delegati del Conclave giunti da Perugia, e scortato da Carlo d’Angiò e dal figlio Carlo Martello, ha riproposto il solenne passaggio della nomina pontificia. Fra’ Pietro, interpretato con commovente intensità da Antonio Rampino, ha incarnato la figura di un papa che concepiva la Chiesa come servizio, lontano dalle logiche del potere.
Ad accompagnare Rampino, un gruppo affiatato di figuranti – tra cui Tino Calabrò, Pietro Becattini, Lorenzo Calabrò e Adriano Di Buccio – ha offerto al pubblico un’esperienza immersiva e toccante. Il testo, scritto da Stefania Di Carlo, ha restituito con rigore storico ed emozione teatrale uno dei momenti più significativi della storia ecclesiastica abruzzese.
L’evento, organizzato dal Borgo Pacentrano insieme all’Associazione Celestiniana Sulmona e grazie all’impegno di numerosi volontari, ha visto anche la partecipazione del CAI di Sulmona, che ha unito cultura e territorio in una sinergia virtuosa.
Molto più di una rievocazione, la serata ha lanciato il progetto per la creazione di un Parco storico culturale dedicato a Celestino V, reso oggi possibile grazie alla recente legge regionale n. 15/2025 firmata dal consigliere Verrecchia. Inoltre, l’iniziativa ha rappresentato l’avvio ufficiale dell’accordo di valorizzazione dell’Abbazia, firmato con la Direzione Regionale dei Musei d’Abruzzo.
A sottolineare l’importanza dell’evento, anche la presenza dell’assessore alla cultura Emanuela Cosentino e dei consiglieri Ornella La Civita e Vincenzo Di Cesare, accanto alla Fondazione Carispaq e all’associazione Casa delle Culture.
Una serata che ha riportato Sulmona al centro della spiritualità medievale, ricordando con forza i valori di semplicità, pace e perdono che animarono il pontificato di Celestino V e che, oggi più che mai, risuonano attuali.




































