
Il teatro come spazio vivo, che unisce, sorprende e accompagna tutte le generazioni. È con questo spirito che TeatroZeta presenta il cartellone 2025/2026, fatto di due stagioni diverse ma complementari: “Volo Libero”, dedicata al teatro di ricerca e alla sperimentazione, e “Papaveri e Papere”, pensata per le famiglie e i più piccoli. Dal 19 ottobre al 15 marzo, con “Volo Libero”, il palcoscenico aquilano ospiterà nove spettacoli che spaziano dalla drammaturgia contemporanea alle riletture dei classici, portando in città compagnie e registi di rilievo nazionale. Tra i protagonisti nomi importanti come Laura Angiulli, Isabella Caserta, Stefano Sabelli, Jared McNeill, Annig Raimondi, Mirko Corradini, Maurizio Puglisi, Filippo D’Alessio e Ferruccio Merisi. Un percorso che invita il pubblico a lasciarsi guidare dalla curiosità e dal coraggio di linguaggi nuovi. Parallelamente, dal 26 ottobre all’8 marzo, “Papaveri e Papere” porterà sul palco undici spettacoli dedicati al mondo delle famiglie: dai grandi classici – Cappuccetto Rosso, Pinocchio, Raperonzolo, Il gatto con gli stivali – alle rivisitazioni creative di Alice nel Paese delle meraviglie e Odissea per giovani eroi. Non mancheranno eventi speciali come la serata di Halloween conLo strano caso del Dr Jekyll e Mr Hyde. Un’occasione per condividere la magia del teatro tra genitori e figli, nel segno del gioco e della meraviglia. “Con queste due stagioni– spiega il direttore artistico Manuele Morgese –vogliamo dare voce alla pluralità del teatro, offrendo un doppio percorso: da un lato la ricerca e la sperimentazione, dall’altro la dimensione familiare e partecipativa. TeatroZeta rimane un presidio culturale che dialoga con città e periferia, aprendosi a tutte le generazioni e confermandosi come motore artistico e sociale del territorio”. Sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Abruzzo e dal Comune dell’Aquila, TeatroZeta si prepara così a vivere una stagione che non è soltanto programmazione teatrale, ma un invito alla comunità a ritrovarsi, emozionarsi e riconoscersi nelle storie che salgono sul palco.






























