
PRATOLA PELIGNA – Un viaggio attraverso storia, innovazione e radici comunitarie: è lo spirito dell’iniziativa “CEP, Cooperativa Elettrica Peligna una luce nel tempo “ , si è tenuta giorni scorsi nella sala parrocchiale di Pratola Peligna. Un appuntamento, un evento, pensato per riportare al centro della pubblica attenzione il ruolo della storica cooperativa elettrica nel tessuto sociale ed economico del paese.
L’evento è iniziato in musica, con la importante presenza di un artista abruzzese Beppe Frattaroli il quale ha eseguito un brano da lui scritto proprio per il ricordo dell’attività della Cooperativa Peligna intrecciato alla vita sociale del territorio . Frattaroli inoltre ha condotto egregiamente il pomeriggio culturale.
L’incontro si è aperto con con i saluti istituzionali della sindaca Antonella Di Nino, che ha sottolineato il valore civico e identitario della Cooperativa
Al seguito è intervenuto Alfonso Fabrizi presidente della Cooperativa il quale ha illustrato i momenti fondamentali della storia della Cooperativa. Fabrizi, inoltre, con la collaborazione di Riccardo Verrocchi, ha presentato un libro che racconta la storia, la lunga storia della cooperativa.
Sono seguiti ancora altri interventi
Gaetano Di Cioccio, Presidente del Comitato per i festeggiamenti della Madonna della Libera ed altri chiamati a ripercorrere l’evoluzione della cooperativa e a riflettere sulle sfide energetiche del presente.
Uno dei momenti chiave è stata la la proiezione del docufilm dedicato alla CER – Comunità Energetica Rinnovabile, realizzato da Rocco Fabrizi: un approfondimento sulle nuove forme di produzione e condivisione dell’energia, sempre più strategiche anche per le realtà locali.
Accanto allo sguardo sul futuro, spazio anche alla memoria con la mostra fotografica “Pratola nel ’900”, arricchita dagli scatti di Fernando Saccoccia, che raccontano un secolo di volti, luoghi e trasformazioni della comunità.
A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva come abbiamo già detto l’intervento musicale di Beppe Frattaroli. L’iniziativa si propone così non solo come celebrazione della CEP, ma come occasione per riflettere sul rapporto tra tradizione e innovazione, tra memoria collettiva e nuove prospettive energetiche: un dialogo che parla al territorio e guarda con decisione al futuro.





























