
Mentre il mercato europeo della patata attraversa una delle stagioni più difficili degli ultimi anni, dalla Marsica arriva un segnale in netta controtendenza. L’Associazione Marsicana Produttori Patate chiude infatti la campagna 2025-2026 con risultati economici considerati eccezionali, garantendo ai soci produttori una liquidazione di 28 euro al quintale per la Patata del Fucino IGP di prima categoria. Un dato che assume ancora più valore alla luce della situazione internazionale, segnata da una forte eccedenza di prodotto e da prezzi spesso scesi sotto i costi di produzione in gran parte d’Europa. A presentare i risultati della campagna è stato il direttore dell’AMPP, Sante Del Corvo, che ha parlato di un’annata particolarmente complessa per il comparto pataticolo, sia nel Fucino sia nel resto del continente. Secondo Del Corvo, l’eccesso di offerta ha esercitato una pressione enorme sul mercato, mettendo in difficoltà molte aziende agricole. In questo contesto, il risultato ottenuto dall’associazione marsicana viene considerato un traguardo importante sia dal punto di vista economico sia sotto il profilo della tenuta del sistema produttivo locale. Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente dell’AMPP, Benedetto Caiola, che ha attribuito il risultato al lavoro svolto dall’intera filiera e in particolare all’impegno dei produttori. L’associazione sottolinea come il dato finale garantisca alle aziende agricole una redditività significativa anche in una stagione che alla vigilia appariva estremamente delicata. A spiegare l’impatto concreto sui bilanci delle imprese agricole è stato Alessandro Steven D’Ovidio, responsabile dell’AMPP. Considerando le produzioni medie del Fucino, stimate intorno ai 560 quintali per ettaro, e lo scarto medio applicato al conferimento, pari a circa il dieci per cento, il valore riconosciuto ai produttori permetterebbe di raggiungere una Produzione Lorda Vendibile ritenuta soddisfacente e stabile. Secondo l’associazione, uno degli elementi decisivi per affrontare la crisi sarebbe stato il modello cooperativistico adottato negli anni, basato sulla gestione condivisa delle risorse, sulla programmazione e sulla valorizzazione della qualità certificata IGP. Un ruolo centrale lo avrebbe avuto anche la capacità di mantenere compatto il sistema produttivo marsicano in una fase di forte instabilità del mercato agricolo europeo. Il presidente Caiola ha ribadito l’intenzione dell’associazione di continuare a sostenere i produttori soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà, mentre Del Corvo ha evidenziato l’importanza dell’associazionismo come strumento strategico per affrontare le sfide future del comparto agricolo. Il risultato ottenuto dall’AMPP ha raccolto anche il plauso del Consorzio di Tutela della Patata IGP del Fucino, che ha parlato di un traguardo capace di rafforzare il valore e la reputazione di una delle eccellenze agroalimentari più rappresentative dell’Abruzzo. In un periodo segnato dalle difficoltà del settore agricolo europeo, il caso della Patata del Fucino IGP diventa così un esempio di resilienza produttiva e di valorizzazione del territorio attraverso la qualità e la cooperazione.
































