
Una proposta innovativa arriva da Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno: installare piccoli reattori nucleari di nuova generazione all’interno delle aziende per abbattere il costo dell’energia. A parlarne è stato il presidente Ezio Rainaldi durante un seminario all’Università dell’Aquila dedicato al futuro del nucleare e agli Small Modular Reactors (SMR), piccoli reattori modulari progettati per essere più compatti, sicuri e sostenibili rispetto alle centrali tradizionali. “Le nostre aziende hanno bisogno di energia per sopravvivere e competere. Oggi in Italia l’energia costa il 40% in più rispetto ad altri Paesi europei. Dobbiamo trovare soluzioni per rendere il nostro sistema più indipendente e sostenibile,” ha spiegato Rainaldi. Confindustria propone quindi di affiancare le fonti rinnovabili ai nuovi reattori nucleari di quarta generazione, che possono funzionare in modo continuo e affidabile. In particolare, gli SMR potrebbero essere installati nei grandi stabilimenti industriali, aiutando le imprese a produrre energia direttamente sul posto. “Il nucleare non è più solo sinonimo di grandi impianti lontani e pericolosi. Oggi esistono tecnologie più sicure, flessibili e compatte. Gli SMR possono dare una risposta rapida alla crisi energetica e aiutare le imprese a essere più competitive,” ha aggiunto Rainaldi. Durante il convegno sono stati presentati i vantaggi e le applicazioni dei mini-reattori, con interventi di esperti del mondo universitario, della ricerca e dell’industria, tra cui Franco Cotana, amministratore delegato di RSE e coordinatore della Piattaforma nazionale per un nucleare sostenibile.









