
Dagli Stati Uniti all’Abruzzo: dodici anni dopo, Linda e Tim continuano la loro storia d’amore con Sulmona
C’è un detto che ricorre spesso nelle parole di chi guarda questa valle con occhi nuovi:quando vivi ogni giorno in un posto speciale, rischi di non accorgerti più della sua bellezza. È forse per questo che, da oltre dieci anni, sono proprio gli stranieri a ricordarci quanto Sulmona e la Valle Peligna siano un luogo unico. Tra loro, due volti ormai familiari alla città:Linda e Timothy Jenkins, scrittrice italo‑americana lei, appassionato viaggiatore lui, oggi più legati che mai alla nostra comunità.



La loro storia con Sulmona inizia quasi per caso, più di dodici anni fa. Un viaggio organizzato con amici, un suggerimento di un conoscente negli Stati Uniti, e una destinazione che allora sembrava fuori dai circuiti più battuti:“You will like Abruzzo. I will send you to Sulmona.”Furono sufficienti quattro giorni per far scattare qualcosa. L’acquedotto, Piazza Garibaldi, il centro storico, la Badia, la montagna, il cibo, il vino… ma soprattutto le persone.“Siamo stati adottati da una famiglia”, raccontavano nella loro prima intervista a OndaTv. (la puoi trovare cliccandoqui)


Da quel primo incontro con la città è iniziato un percorso che oggi, a distanza di dodici anni, appare
sorprendente perfino a loro. Non solo sono tornati più volte:hanno acquistato tre appartamenti nello stesso palazzo, hanno portato amici, gruppi, artisti, scrittori, e hanno costruito un ponte culturale tra Abruzzo e Stati Uniti che continua a crescere.

Linda, scrittrice e blogger, ha trovato in Sulmona una fonte inesauribile di ispirazione. Negli anni ha pubblicato libri nati proprio dall’atmosfera della città e dalle sue tradizioni, scrive regolarmente perAbruzzissimo Magazinee partecipa a conferenze negli USA dedicate alla cultura italiana. Timothy, tra una sciata sulle nostre montagne e un arrosticino in quota, sogna di portare nuovamente negli Stati Uniti il teatro dei pupi siciliani di Sulmona, creando un dialogo artistico tra le due sponde dell’Atlantico.

Oggi, nella nuova intervista, raccontano una città che sentono ancora più viva. Parlano di una comunità internazionale in crescita, di edifici ristrutturati, di un’economia più dinamica, di una qualità della vita che continua a stupirli. E sottolineano un dato che li ha colpiti:“Ora ci sono circa duemila madrelingua inglesi residenti a Sulmona.”Un cambiamento che, secondo loro, può portare nuove energie, nuove idee e nuove opportunità, senza però snaturare l’identità del territorio.

Eppure, nonostante tutto ciò che è cambiato, il cuore del loro messaggio resta lo stesso di dodici anni fa:la vera ricchezza di Sulmona sono le persone. La gentilezza, l’accoglienza, la capacità di creare legami autentici. È questo, dicono, che li ha fatti tornare. È questo che li ha convinti a restare.
Oggi Linda e Timothy stanno valutando la residenza elettiva per trascorrere più mesi l’anno qui. E mentre raccontano i loro progetti futuri, la loro voce si illumina: vogliono contribuire, aiutare, partecipare alla vita della città. Dalla cura dei giardini comunali ai progetti culturali, dalla promozione del territorio alla creazione di nuove collaborazioni artistiche.
Il loro invito finale è semplice, diretto, e racchiude tutto il senso della loro storia:“Venite a vedere Sulmona con i vostri occhi.”

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