
Ci sono ricette che non stanno nei libri, ma nella memoria. Profumi che arrivano dalla cucina della nonna, sapori che raccontano storie di famiglia, segreti custoditi in quaderni ingialliti o fogli volanti macchiati di sugo. È questa l’anima di “Lo magna’ d’ na vot’” – il mangiare di una volta, in dialetto locale – che a Ofena, nel cuore dell’Abruzzo, torna per la sua tredicesima edizione. La piazza diventa un salotto all’aperto, un luogo in cui si mescolano il gusto della tradizione e la voglia di stare insieme. Martedì 12 agosto si comincia con una cena di piatti tipici e la musica diClamoroso, cover band di Alessandra Amoroso con la sosia ufficiale Klaudia Dg.
Mercoledì 13 la giornata si apre con un laboratorio di scrittura gastronomica condotto da Martina Liverani, giornalista e scrittrice che racconterà il legame profondo tra cibo e identità. Durante il talk “Siamo ciò che cuciniamo” chiunque potrà portare e condividere la propria ricetta del cuore, contribuendo a un ricettario collettivo dedicato alla memoria culinaria di Ofena. La sera, ancora tavolate e musica dal vivo con laTequila & Montepulciano Band.
Sabato 16 agosto la festa incontra la storia con la tradizionale “Festa dell’Emigrante”, dedicata a chi negli anni ha lasciato il paese senza mai dimenticarlo. Alle 19 l’incontro con Gino Bucci, conosciuto sui social come “L’Abruzzese fuori sede”, autore capace di raccontare la propria terra con ironia e affetto. Poi la cena in piazza, la musica deiMarsica Centrale Street live band, lo spettacolo pirotecnico di mezzanotte e il suggestivo ballo della pupa. “Lo magna’ d’ na vot’” non è solo una sagra: è un rito collettivo, un abbraccio tra generazioni, un modo per dire che la memoria si può assaporare.


































