
Crescono i casi di tensione, minacce e aggressioni — verbali e fisiche — nei reparti ospedalieri e nei servizi territoriali. Una realtà che tocca da vicino medici, infermieri e operatori sanitari, spesso esposti in prima linea in contesti emotivamente e clinicamente complessi. Per questo l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri dell’Aquila ha deciso di attivare un percorso formativo dedicato proprio alla sicurezza degli operatori: un corso di autodifesa specifico per l’ambiente sanitario, in programma dal 14 al 16 novembre, in collaborazione con la Jujitsu Academy dell’Aquila. Il corso, dal titolo “Strategie di sicurezza e autodifesa per la gestione delle aggressioni in ambito sanitario”, unisce teoria e pratica: dalla comunicazione nelle situazioni a rischio alle tecniche di de-escalation, dalla gestione dello stress alle manovre base di difesa personale, calibrate per contesti come pronto soccorso, reparti psichiatrici, emergenza e servizi ad alta vulnerabilità. «Non si tratta solo di imparare a reagire fisicamente — spiega il presidente dell’Ordine, Alessandro Grimaldi — ma di riconoscere i segnali che anticipano un episodio aggressivo, prevenire la violenza e proteggere sé stessi e i colleghi. La formazione è la prima e più efficace forma di prevenzione». Grimaldi, primario di Malattie infettive al San Salvatore e componente della Fnomceo nazionale, ricorda che nell’ultimo anno l’Ordine ha avviato un ampio programma di aggiornamento gratuito per i professionisti iscritti, con corsi che spaziano dalla clinica alla comunicazione, fino alla sicurezza. «La tutela del personale sanitario — sottolinea — significa anche garantire cure migliori ai pazienti. Un ambiente di lavoro sicuro è un ambiente di cura efficace». Alla parte pratica, che si svolgerà presso la Palestra Attiva Centro Fitness, prenderanno parte istruttori specializzati del Metodo Globale di Autodifesa, tra cui Mosè Lamolinara, Giampaolo Petrollini e Luigi Latino, figure di riferimento nel campo del judo, del jujitsu e della difesa personale. La componente teorica sarà affidata a professionisti del mondo giuridico e sanitario, tra cui la magistrata Roberta D’Avolio della Direzione Distrettuale Antimafia dell’Aquila, il commissario capo in quiescenza Pieremidio Bianchi e l’infermiera forense Sara Galisai. Il corso sarà riservato a un gruppo di 25 partecipanti selezionati, con priorità per le donne e per chi lavora in reparti più esposti a situazioni critiche, come pronto soccorso, psichiatria, emergenza territoriale e Ser.D. Per l’Ordine, formare significa proteggere. Per i professionisti, significa imparare a lavorare con maggiore sicurezza. Per il servizio sanitario, può essere un passo concreto verso un ambiente in cui cura e tutela vadano nella stessa direzione.









