
Ci sono momenti in cui una città diventa luogo di pensiero, laboratorio di crescita, spazio in cui le idee si trasformano in visioni concrete. È accaduto all’Aquila, dove a Palazzo Fibbioni è stato presentato il seminario residenziale “Governare lo sviluppo delle aree fragili: politiche giovanili e impianti sportivi”, organizzato da Anci e dalla Fondazione Magna Carta nell’ambito della scuola di formazione Publica, e dedicato a giovani amministratori under 35 provenienti da tutta Italia. Un percorso che durerà fino al 22 novembre, per riflettere su come le aree interne possano crescere e rafforzarsi, partendo dalla formazione e dallo sport. Ad aprire i lavori sono stati il sindaco dell’Aquila e presidente Anci Abruzzo Pierluigi Biondi, la direttrice di Publica Antonella Galdi, il presidente della Consulta Nazionale Anci Giovani Domenico Carbone e il presidente della Fondazione Magna Carta Gaetano Quagliariello. Tutti hanno posto al centro il valore della formazione come strumento per rendere più forti le amministrazioni e più resilienti le comunità che vivono nelle aree fragili, quelle dove la distanza dai centri più grandi spesso si traduce in rischi di spopolamento, carenza di servizi e difficoltà strutturali.
Per Galdi, l’obiettivo è chiaro: lavorare sul tema dell’impiantistica sportiva come leva strategica di sviluppo, attrattività territoriale e imprenditoria giovanile. Ma anche invertire una tendenza preoccupante: il calo dei giovani che scelgono l’impegno politico. “Chi oggi decide di esserci lo fa con dedizione e studio. È un patrimonio prezioso che abbiamo il dovere di sostenere”. Biondi ha ricordato come la ricerca Anci–Magna Carta mostri un quadro complesso ma ricco di possibilità: territori fragili, sì, ma con enormi potenzialità di crescita se guidati da una governance competente e capace di fare sistema. L’Aquila è l’esempio: un territorio universitario in espansione, con un grande patrimonio di impianti sportivi e una rete di Comuni che collaborano nella costruzione di servizi condivisi. “Ai Comuni non servono assistenza o slogan: servono strumenti, dati e formazione solida. È tempo di amministratori in grado di reggere la complessità e trasformarla in opportunità”.
Il seminario proseguirà con lezioni e workshop tenuti da docenti ed esperti – tra cui Roberto Santoro, Salvatore Venditti, Maria Novella Sbaraglia, Andrea Benassi, David Vicario e Andrea Battistoni – che affronteranno temi cruciali: turismo sportivo, digitalizzazione delle città, intelligenza artificiale per la gestione delle infrastrutture, sviluppo sostenibile e progettazione strategica. Forte il messaggio del presidente della Fondazione Magna Carta, Gaetano Quagliariello, che ha ricordato come investire in impianti sportivi significhi investire nella coesione sociale e nel protagonismo dei giovani: “Ogni euro investito nello sport può generare fino a 3,5 euro di ritorno sociale”. Lo sport diventa così una politica pubblica capace di frenare spopolamento, creare occupazione e promuovere turismo sostenibile, soprattutto grazie a innovazione, efficientamento energetico e reti territoriali. L’Aquila – che si prepara a essere Capitale Italiana della Cultura 2026 – continua così a posizionarsi come terreno fertile per la sperimentazione di nuove strategie amministrative. Un luogo che ricorda come la vera forza delle comunità non risieda nella dimensione geografica, ma nella capacità di immaginare futuro insieme. Forse è questo il messaggio più importante di questi giorni: per costruire territori vivi, servono visione, competenza e coraggio. E soprattutto servono giovani pronti a mettersi in gioco per trasformare fragilità in opportunità.









