
Dopo il successo dello scorso anno, il Parco Sirente Velino torna a risuonare di note classiche grazie alla seconda edizione di “Armonie nei Borghi del Respiro“, rassegna di concerti al pianoforte curata e interpretata da Maria Gabriella Castiglione. Sei le tappe previste nel 2025 per questo viaggio musicale tra arte, natura e tradizione, che toccherà alcune delle più suggestive località del Parco. L’inaugurazione è fissata per sabato 14 giugno nella Chiesa di San Teodoro a Massa d’Albe, con inizio alle 21:00. A seguire, il tour farà tappa a Rocca di Mezzo (31 luglio), Secinaro (9 agosto), Fagnano Alto (13 agosto), Ocre (21 agosto) e si concluderà a Tione degli Abruzzi (6 settembre). Tra i luoghi scelti, spicca Fagnano Alto, richiesto espressamente dall’artista per la qualità acustica della chiesa di San Sebastiano a Corbellino, già apprezzata nella precedente edizione. Proprio qui verrà registrato uno degli spettacoli, a testimonianza del valore che la Castiglione attribuisce alla bellezza dei piccoli centri. «Siamo felici di riaccogliere questa iniziativa– dichiara Francesco D’Amore, presidente del Parco –.Lo scorso anno abbiamo visto un’ampia partecipazione e crediamo che anche questa edizione saprà regalare emozioni e momenti di condivisione importanti per le nostre comunità».
Pianista, pittrice, scrittrice e produttrice, Maria Gabriella Castiglione è una figura poliedrica nel panorama artistico italiano. Diplomata al Conservatorio di Pescara e in Sound Engineering alla Fonoprint di Bologna, ha tenuto circa 800 concerti in Italia e all’estero. Ha collaborato con personalità del calibro di Sylvano Bussotti e Pio Monti, e da 26 anni dirige il festival Musicarte nel Parco a Pescara. La sua carriera è stata riconosciuta con numerosi premi, tra cui sei medaglie d’oro e una targa d’argento della Presidenza della Repubblica, oltre al recente Premio UNESCO per la valorizzazione del patrimonio musicale mondiale. Lontana dai palcoscenici più convenzionali, Castiglione sceglie di portare la musica dove meno ci si aspetta: «L’arte è il mio modo di sopravvivere in un mondo che si fa sempre più disumano», racconta. Con “Armonie nei Borghi del Respiro”, la sua musica torna a essere ponte tra passato e presente, tra silenzio e armonia, tra le radici dei luoghi e il respiro dell’anima.



































