
Ottant’anni di storia industriale, di visione e di resilienza. Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno ha celebrato questa mattina un traguardo importante all’Auditorium “Renzo Piano”, nel corso dell’evento “80 Capitale d’Impresa. 80 anni di visione industriale, sviluppo e cultura”, moderato dal giornalista Luca Telese. Una sala gremita di rappresentanti del mondo produttivo, istituzioni, ricerca e passato industriale del territorio, riuniti per ricordare un percorso iniziato nel 1945 e ancora oggi in evoluzione. Ad aprire la mattinata Ezio Rainaldi, presidente di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, che ha ripercorso le tappe di una storia lunga e complessa: «Ottant’anni di impresa, di lavoro, di visione. Siamo la casa comune degli imprenditori, con l’obiettivo di rafforzare le sinergie tra grandi e piccole realtà, sostenere l’innovazione, valorizzare le aree interne e investire in sostenibilità e infrastrutture», ha dichiarato. Una missione costruita su tre assi fondamentali: identità, rappresentanza e servizi. Rainaldi ha ricordato il ruolo determinante dell’associazione dopo il sisma del 6 aprile 2009: «Uno spartiacque nella nostra storia. Confindustria fu un presidio nella ricostruzione economica, sostenendo le imprese e favorendo la ripartenza dell’attività produttiva. La rinascita dell’Aquila non sarebbe stata possibile senza una forte visione condivisa». Tra le iniziative recenti citate: la risoluzione della complessa vicenda fiscale delle tasse sospese dopo il terremoto, il progetto “Abruzzo verso il 2030 – Sulle ali dell’Aquila”, la nascita del Distretto Aerospaziale Abruzzo, oggi fiore all’occhiello nazionale, e la creazione di Excellence, Business Academy dell’Associazione insieme alla Fondazione OSA.



Alla cerimonia hanno portato i loro saluti il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il presidente della Provincia Angelo Caruso e il governatore Marco Marsilio. Subito dopo, l’annullo filatelico dedicato agli ottant’anni di Confindustria e una tavola rotonda sul futuro delle aree interne, alla quale hanno partecipato la sottosegretaria al MIMIT Fausta Bergamotto, Massimo Claudio Comparini di Leonardo Spa, Ezio Previtali dei Laboratori del Gran Sasso e il presidente di Dompé Farmaceutici, Sergio Dompé. Un confronto ricco di contenuti e prospettive: dalla collaborazione fra ricerca e imprese alla spinta della tecnologia spaziale, fino al ruolo strategico dell’industria farmaceutica. «Siamo qui per valutare lo stato dell’economia delle aree interne e ragionare sulle politiche industriali nazionali — ha affermato Bergamotto — il dialogo con i territori è imprescindibile». Per Previtali, fisico e direttore dei Laboratori del Gran Sasso, «è fondamentale che il tessuto imprenditoriale sia pronto ad accogliere l’innovazione che portiamo attraverso le collaborazioni internazionali». Comparini ha ricordato la centralità dell’Abruzzo nel settore aerospaziale, mentre Dompé ha sottolineato la forza del settore farmaceutico come motore di valore e stabilità nei momenti più difficili, come il post-sisma 2009. In collegamento video, le conclusioni affidate a Lucia Aleotti, vicepresidente di Confindustria con delega al Centro Studi: «Questa Assemblea celebra ottant’anni di impresa e comunità, ma guarda al futuro. Le aree interne possono essere protagoniste della nuova stagione industriale del Paese: servono strumenti certi, rapidità nelle procedure e un’istruzione dinamica capace di trattenere i giovani». A chiusura, la cerimonia di consegna del Premio Fedeltà Associativa, un’aquila stilizzata destinata alle imprese con almeno quarant’anni di iscrizione: 3C Compensati Curvi Colabianchi, Beta Utensili, IMERYS Minerali, Sanofi Scoppito, Siapra/Fiamm, Vibac Group e Vibrocementi. Una giornata che è stata insieme memoria e visione: la celebrazione di un passato solido e la promessa di un futuro che guarda lontano.









