
Dopo aver attraversato l’Uzbekistan, la Cina e la Francia, il grande viaggio internazionale dell’arte contemporanea troverà la sua meta finale all’Aquila. Nel febbraio 2026 arriverà infatti “ItARTS – Back to L’Aquila”, il Festival internazionale delle arti che segnerà uno dei momenti più attesi del programma ufficiale di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Il festival, ideato e curato dal Conservatorio di Musica “A. Casella” e sostenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Pnrr, nasce con un obiettivo ambizioso: promuovere su scala mondiale il dialogo tra tradizione e innovazione, tra la memoria culturale italiana e le nuove frontiere della creatività contemporanea. Realizzato in collaborazione con il Saint Louis College of Music di Roma, l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, l’Università dell’Aquila e il Politecnico di Torino, il progetto è stato definito un “laboratorio vivente” di formazione, arte e ricerca, in cui giovani artisti, musicisti e designer si confronteranno in una dimensione internazionale. Tra le novità più significative, la creazione del Living Learning Laboratory, uno spazio di apprendimento pratico e interdisciplinare dove nasceranno nuove opere ispirate al modello STEAM (scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica). La città diventerà così un vero e proprio hub creativo globale, dove le arti visive, la musica e le nuove tecnologie si incontrano per dare vita a un linguaggio comune. La tappa conclusiva del festival animerà i principali luoghi della cultura aquilana:
14 febbraio 2026,Auditorium del Parco “Renzo Piano”–Donne all’Opera, spettacolo dedicato al grande repertorio lirico italiano.
18 febbraio 2026,Auditorium del Parco–Shared, The Performance.
19–22 febbraio 2026,Palazzo ONMI–Shared, The Installation.
20–21 febbraio 2026,Teatro dell’Accademia di Belle Arti–Dei Maestri Dipintori, teatro musicale.
«Il Festival ItARTS – ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi – è un’occasione straordinaria di dialogo tra istituzioni di alta formazione, accademia e territorio. L’Aquila si conferma crocevia di culture e linguaggi, laboratorio di creatività e simbolo di una rinascita fondata sulla cultura». Il programma di L’Aquila 2026 si arricchisce così di un nuovo tassello, accanto ad altri progetti già annunciati come il Premio Nazionale delle Arti, l’Evento delle Accademie e la mostra “Architettura e Urbanistica in Abruzzo 1930–1960” in collaborazione con il MAXXI L’Aquila. Iniziative che, insieme, disegnano il ritratto di una città che si prepara a diventare capitale diffusa della creatività e del talento italiano.


































