
L’arte come strumento di valorizzazione del territorio, la creatività dei giovani come ponte tra passato e futuro. È questo lo spirito che anima il progetto nato dalla collaborazione tra il Liceo Artistico “Fulvio Muzi” dell’Aquila e il Comune di Navelli, un percorso che continua a crescere e a lasciare segni tangibili nel cuore dei borghi della piana dello zafferano. Nei giorni scorsi è stata celebrata una nuova tappa di questo sodalizio culturale, avviato nel 2024 e diventato ormai un appuntamento atteso sia dalla comunità locale sia dal mondo della scuola. Protagonisti quattro studenti della classe Quinta A dell’indirizzo Arti Figurative, premiati per aver ideato i bozzetti che hanno dato vita a murales capaci di trasformare piazze e vicoli di Civitaretenga in vere e proprie gallerie d’arte a cielo aperto. L’iniziativa, seguita dalle docenti Maria Urbani, Olga Ciciotti e Serena Marcantonio, rappresenta un esempio concreto di come la scuola possa dialogare con il territorio, contribuendo a valorizzarne l’identità attraverso linguaggi artistici contemporanei. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Navelli, Paolo Federico, che ha sottolineato la crescita costante della manifestazione e il valore del lavoro svolto dagli studenti e dai loro insegnanti. Un impegno che ha permesso ai giovani artisti di vedere realizzate le proprie opere nella suggestiva cornice di Civitaretenga, contribuendo ad arricchire il patrimonio culturale del paese. I dipinti realizzati dagli studenti sono attualmente esposti all’ingresso del municipio di Navelli. In futuro entreranno a far parte della mostra permanente dedicata allo zafferano ospitata a Palazzo De Roccis, una volta conclusi gli interventi di restauro dell’edificio. Tra le opere premiate spicca “Metamorfosi”, realizzata da Alma Piunti. Il dipinto, eseguito a olio su tela, riproduce il murale creato nel 2025 in piazza Sant’Egidio a Civitaretenga. L’opera nasce dall’osservazione della pavimentazione della piazza e sviluppa un percorso cromatico che accompagna lo sguardo dai toni grigio-verdi fino alle calde sfumature dello zafferano. Al centro della composizione emerge il Crocus sativus, il fiore da cui si ricava la preziosa spezia che da secoli rappresenta uno dei simboli più autentici della piana di Navelli. Attraverso colori, forme e suggestioni, il lavoro della giovane artista racconta il legame profondo tra natura, storia e identità locale. Un messaggio che ben sintetizza il senso dell’intero progetto: trasformare l’arte in uno strumento di racconto del territorio e offrire ai giovani l’opportunità di lasciare un segno concreto nella comunità. Le opere degli studenti non rappresentano soltanto esercizi creativi, ma testimonianze di un dialogo tra generazioni che trova nei luoghi, nella memoria e nelle tradizioni una fonte inesauribile di ispirazione. Un percorso che continua a fiorire, proprio come lo zafferano che ogni anno colora e rende unica la terra di Navelli.
































