
La Perdonanza Celestiniana entra nel vivo e svela i tre protagonisti della sua 731ª edizione: Laura Sette sarà la Dama della Bolla, Alessandro Sette il Giovin Signore e Arianna De Santis la Dama della Croce. Tre volti che, quest’anno, porteranno nel corteo storico del 28 e 29 agosto un messaggio forte: la cultura come motore di rinascita per le aree interne, in vista diL’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. La scelta non è casuale. I tre sono stati indicati da realtà che rappresentano territori e istituzioni protagonisti del dossier vincente per il titolo 2026: l’Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese e il Comune di Rieti. Una rappresentanza che abbraccia comuni colpiti dal sisma, città d’arte e centri che hanno scommesso sulla cultura come leva di sviluppo. «Quest’anno i personaggi del corteo non incarnano solo una tradizione, ma una visione di futuro radicata nei valori della nostra comunità» hanno spiegato il sindaco Pierluigi Biondi e il vicesindaco Raffaele Daniele. Un criterio introdotto nel 2018 che ha superato la scelta puramente estetica, per affidare questi ruoli a figure in grado di trasmettere un messaggio coerente con lo spirito della Perdonanza e il suo riconoscimento Unesco. Laura Sette, 28 anni, imprenditrice agricola di Pizzoli, vede in questo incarico un legame profondo con la propria storia personale e familiare: «Le tradizioni me le porto dentro e ci sono aggrappata. Mio padre sarebbe stato orgoglioso di me».
Alessandro Sette, 37 anni, pianista e responsabile di produzione dell’ISA, ha scelto di restare all’Aquila per coltivare la sua carriera musicale: «Qui ho trovato le opportunità che cercavo. È un onore rappresentare l’istituzione per cui lavoro». Arianna De Santis, 23 anni, reatina con radici aquilane, studentessa di Storia dell’arte, coltiva da sempre una passione per il Medioevo e per la Perdonanza: «I suoi valori di accoglienza e pace sono universali e attuali». Il 22 agosto, a Palazzo Margherita, avverrà il passaggio di consegne con i protagonisti dell’edizione 2024. Poi, la marcia solenne verso la Porta Santa di Collemaggio ricorderà ancora una volta che la Perdonanza non è solo rievocazione storica, ma un ponte tra memoria e futuro, capace di dare voce e speranza anche ai territori più lontani dai riflettori.






































