
Le montagne della Laga tornano a raccontarsi attraverso la poesia, la memoria e le antiche tradizioni della civiltà pastorale. Sabato 23 maggio Poggio Cancelli di Campotosto ospiterà “È tutta poesia: poemi pastorali e poeti a braccio”, nuovo appuntamento del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga 2026. L’iniziativa si svolgerà nello scenario naturale delle radure ai piedi dei Monti della Laga e sarà dedicata alla cultura pastorale, proprio nell’anno in cui le Nazioni Unite hanno proclamato l’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori. Un evento che assume un significato particolare anche per il territorio aquilano, mentre L’Aquila porta il titolo di Capitale Italiana della Cultura. Il festival itinerante continua così il suo percorso tra piccoli borghi e comunità montane dopo gli appuntamenti che nelle scorse settimane hanno coinvolto Roseto degli Abruzzi, Campli e Acquasanta Terme. A Poggio Cancelli il focus sarà rivolto al patrimonio umano e culturale legato alla pastorizia, alle tradizioni della transumanza e al rapporto tra comunità rurali e territorio. Gli organizzatori spiegano di voler creare occasioni di riflessione e approfondimento sui valori tramandati dalla civiltà pastorale: identità, coesione sociale, rapporto con la natura e memoria collettiva. Un patrimonio che le comunità della Laga continuano a custodire e valorizzare nonostante le difficoltà vissute negli ultimi anni, anche a dieci anni dal terremoto che ha segnato profondamente queste aree. Cuore della giornata sarà la manifestazione “È tutta poesia”, nata dalla collaborazione con Maria Rita Rascelli della rivista “Radici” e con il poeta Antonio Cannavicci. L’iniziativa troverà spazio negli ambienti messi a disposizione dalla famiglia Cannavicci, da tempo impegnata nel sostenere la rassegna culturale. Particolare attenzione sarà dedicata alla figura di Agostino Annibaldi, armentario transumante originario di Poggio Cancelli, autore del poema “Gregge Romane”, una lunga opera in endecasillabi composta da oltre duemilacinquecento versi suddivisi in dodici capitoli. Il testo, considerato una preziosa testimonianza della cultura pastorale locale, è stato pubblicato recentemente in volume e verrà presentato nel corso della giornata. Alla manifestazione parteciperanno studiosi, ricercatori e ospiti che approfondiranno il valore storico e culturale dell’opera attraverso racconti, testimonianze e immagini d’epoca dedicate alla vita pastorale delle montagne della Laga. Il programma si concluderà con uno dei momenti più attesi: l’esibizione dal vivo dei poeti a braccio, protagonisti di improvvisazioni in rima che richiamano un’antica tradizione popolare ancora viva in molte comunità dell’Appennino. Il ritrovo dei partecipanti è previsto dalle ore 10 nell’area Map di Poggio Cancelli.





























