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E’ iniziato a novembre del 2023 e terminerà a maggio prossimo il viaggio della Carovana dei Diritti che la Flc Cgil sta conducendo in tutta italia. Stamane ha fatto sosta a Sulmona che, assieme ad Avezzano, L’Aquila e Valle Subequana, rappresentano la caratteristica principale della nostra provincia: l’ampiezza, la fragilità e l’abbandono delle aree interne. Nel nostro territorio provinciale il fenomeno dello spopolamento è diventato un’emergenza per l’incapacità di ripensare la politica dei territori. La mancanza della rete dei servizi primari da garantire ai cittadini e alle cittadine ha aumentato il divario tra le aree urbane e quelle marginali ed ha costretto la popolazione a lasciare luoghi e paesi che spesso sono di una bellezza paesaggistica unica e che rischiano la totale desertificazione. L’assenza di politiche del lavoro tese a favorire il reinsediamento di attività produttive, il dimensionamento della rete scolastica basato su parametri generalizzati ed impossibili da sostenere per le piccole scuole, la mancanza di servizi sanitari di prossimità, la pressoché assenza di una rete di trasporti efficiente ha reso negli anni la nostra provincia che, a differenza delle altre province abruzzesi non ha l’area costiera, sempre più fragile e ha favorito l’insorgere delle disuguaglianze tra i cittadini.

La FLC CGIL chiede che “almeno l’istruzione e la ricerca non siano materia di autonomia differenziata. Questa porterebbe alla nascita di 20 sistemi regionali di istruzione con programmi differenziati, con modalità di reclutamento differenziate e con salari che dipenderanno dalle risorse di cui ogni regione potrà disporre. A tutto questo nella provincia dell’Aquila aggiungiamo il netto contrasto all’autonomia differenziata per tutte le materie previste, perché temiamo che essa vada in direzione contraria rispetto alle misure urgenti che devono essere impiegate per la soluzione delle criticità territoriali, economiche e sociali su esposte. Per questo, insieme al camper della FLC CGIL nazionale, in provincia dell’Aquila ci sarà anche il camper dei Diritti della CGIL dell’Aquila che, già da anni, propone sul nostro territorio il sindacato di strada, incontrando le persone. Siamo infatti convinti che la politica dei territori inizi dall’ascolto delle persone e delle loro istanze e non solo in campagna elettorale. Il camper è stato poi consegnato alla Cgil di Chieti perché possa proseguire il suo viaggio all’insegna dell’unità nazionale come risorsa per la valorizzazione solidale della differenza locale”.

La Carovana ha incontrato i candidati con i quali confrontarsi sulle possibili ricadute che che l’autonomia differenziata potrà avere sui differenti aspetti di una complessità territoriale già da anni non adeguatamente gestita.

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