
L’Abruzzo accelera sulla tutela ambientale con un piano concreto per ridurre i conflitti tra attività umane e fauna selvatica e migliorare la salute degli ecosistemi. Undici progetti, distribuiti sul territorio regionale, sono stati finanziati con 1,76 milioni di euro attraverso il programma europeo POR FESR 2021–2027, destinato alla protezione della biodiversità e al miglioramento delle aree Natura 2000. Gli interventi finanziati puntano a risolvere problemi concreti. In primis, la riduzione del rischio di incidenti stradali e lacustri con la fauna selvatica, attraverso sistemi di recinzione, dissuasori, attraversamenti sicuri e messa in sicurezza di invasi. Altri progetti mirano alla gestione innovativa dei rifiuti organici nei centri urbani, per evitare fenomeni di attrazione degli animali selvatici, e alla rinaturalizzazione degli ambienti fluviali e costieri, con azioni di recupero vegetale e inserimento di specie autoctone. Tra i progetti approvati, spiccano la rigenerazione ecologica della costa di Ortona, il rinverdimento delle sponde del fiume Giardino a Popoli Terme, la tutela degli habitat nella Riserva delle Cascate del Verde a Borrello e l’installazione di recinzioni protettive a Scanno per evitare incidenti con l’orso marsicano presso il lago artificiale di Monte Rotondo. Non mancano iniziative di valore comunitario come l’incubatoio naturale del Lago di San Domenico a Villalago e la salvaguardia dei frutteti tradizionali a Morino, fondamentali anche per garantire fonti alimentari naturali alla fauna locale. Già dal 2025, queste azioni inizieranno a modellare un Abruzzo ancora più resiliente, capace di proteggere ciò che lo rende unico: la natura come bene comune, eredità da trasmettere e risorsa per la crescita.









