
Nuove risorse per rilanciare il lavoro in Abruzzo e sostenere chi cerca occupazione. La Regione ha messo in campo tre avvisi pubblici finanziati con 12,5 milioni di euro destinati a imprese e Partite Iva che decideranno di assumere personale. L’iniziativa rientra nella programmazione FSE Plus e punta a rafforzare le politiche attive del lavoro già avviate dalla Giunta regionale. L’obiettivo dichiarato è quello di consolidare i risultati occupazionali registrati negli ultimi anni senza rallentare gli interventi a sostegno del mercato del lavoro, soprattutto in una fase economica ancora considerata delicata. Ad annunciare i nuovi bandi è stata l’assessore regionale al Lavoro, Tiziana Magnacca, che ha evidenziato la necessità di continuare a investire su strumenti capaci di incentivare concretamente le assunzioni. Secondo l’assessore, i dati positivi registrati in Abruzzo non devono far diminuire l’attenzione verso le difficoltà occupazionali che ancora coinvolgono molte famiglie e numerose categorie fragili. La parte più consistente delle risorse, pari a 12 milioni di euro, riguarda due avvisi dedicati ai giovani tra i 18 e i 35 anni e ai disoccupati over 35. Gli incentivi sono previsti sia per nuove assunzioni sia per la trasformazione di contratti già esistenti. Le aziende che assumeranno a tempo indeterminato potranno ottenere contributi compresi tra 8 mila e 10 mila euro. In caso di contratti a tempo determinato, invece, il sostegno economico varierà dai 4 mila ai 5 mila euro. Prevista inoltre una premialità aggiuntiva per chi assumerà persone che hanno aderito al Programma GOL, il piano nazionale dedicato all’inserimento lavorativo e alla riqualificazione professionale. Tra le novità più significative figura il terzo avviso pubblico, dedicato all’assunzione di donne vittime di violenza di genere. Si tratta di una misura sperimentale introdotta per la prima volta nella programmazione regionale e pensata per offrire autonomia economica e nuove opportunità a donne inserite nei percorsi di protezione. La Regione finanzierà tirocini extracurriculari fino a dodici mesi e riconoscerà contributi che potranno andare da 5 mila a 10 mila euro per ogni assunzione effettuata. Un intervento che punta non solo all’inserimento lavorativo, ma anche a contrastare quella dipendenza economica che spesso rappresenta uno degli ostacoli più difficili da superare per chi subisce violenza domestica. Secondo la Regione, il lavoro può diventare uno strumento concreto di libertà, inclusione e ricostruzione personale, soprattutto per le donne che cercano di lasciarsi alle spalle situazioni di abuso e fragilità.




























