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Il Ministero della cultura stanzia 200mln di euro per l’Abruzzo di cui 51 di soli fondi relativi agli anni passati e mai sbloccati fino ad oggi. Cifra così ripartita:

– 61 milioni di euro relativi ai fondi PNRR. I finanziamenti sono suddivisi in interventi sulle “Strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale” (600 mila euro); “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi” (5,1 mln); “Miglioramento dell’efficienza energetica, in cinema, teatri e musei”(5,2 mln); “Attrattività dei borghi”(23,2 mln); “Tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale” (6 mln); “Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio FEC e siti di ricovero per le opere d’arte (Recovery Art)” (16,4 mln); “Capacity building per gli operatori della cultura per gestire la transizione digitale e verde” (2,7 mln); la  linea dedicata alla “Tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale” è stata ridefinita in queste ultime settimane con un contributo aumentato per la Regione Abruzzo pari a oltre 2,5 milioni per arrivare ad una cifra complessiva di oltre 8,5 milioni di euro.

– 20 milioni di ulteriori risorse finanziarie per l’adeguamento sismico e il restauro delle Chiese di tutte le province dell’Abruzzo, una cifra che equivale a ben oltre il 10% dei nuovi fondi destinati a livello nazionale; 29 milioni di euro di fondi PNC, ovvero il piano complementare al PNRR che riguardano, nello specifico, il finanziamento del treno storico che percorre la linea Sulmona- Carpinone;

– 17 milioni di euro dei Grandi Progetti Beni culturali che, oltre ai progetti già in essere, pari a 10 milioni di euro, prevedono il completamento e il restauro dell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone (1 mln), il Palazzo D’Avalos a Vasto (2,8 mln), il recupero dell’area archeologica di Rampigna Pescara (4,2 mln), il Museo Paludi di Celano (2 mln).

Per i Grandi Progetti del 2024, in via di definizione, sono previsti il completamento del Parco Rampigna di Pescara (2 mln) e il Teatro della città dell’Aquila, chiuso dal sisma del 2009 che, grazie alla sinergia tra Regione Abruzzo e Ministero della Cultura, sarà riaperto ai cittadini e tornerà a vivere (5 mln);

– 51 milioni di euro di fondi stanziati nel passato e che, dopo troppi anni, per intoppi amministrativi, non erano ancora partiti. Consentiranno la ripresa di importanti interventi su tutte le province, all’Aquila quelli destinati al Duomo, alle mura urbiche e alla chiesa di Santa Maria a Paganica, senza dimenticare altri luoghi colpiti dal sisma dell’aprile 2009;

– oltre 11 milioni di euro di fondi per lo spettacolo dal vivo proposti e realizzati da associazioni e realtà culturali abruzzesi, risorse destinate a professionalità che dimostrano la vivacità culturale locale e che gli uffici e le commissioni nominate dal Ministero hanno riconosciuto come valide.

– 19 milioni di euro relativi a fondi straordinari utilizzati principalmente per manutenzione e restauri.

“L’Abruzzo è un territorio ricco di storia e denso di identità. Il suo patrimonio culturale va ampiamente valorizzato e noi siamo in prima linea per farlo. Faccio, poi, i miei complimenti al Presidente della Regione Marco Marsilio che, attingendo ai fondi comunitari FSC, ha operato uno scorrimento della nostra graduatoria del bando Borghi, impegnando ulteriori importanti risorse per la valorizzazione delle aree interne. È la dimostrazione che sia dal governo che nelle istituzioni territoriali c’è una grandissima attenzione ai territori e alla difesa delle nostre identità locali. Questi non sono annunci ma cose concrete che si stanno realizzando”.

Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che oggi sarà in visita istituzionale in Abruzzo. Al Museo Maxxi e al Teatro Stabile, invece, visita istituzionale del presidente della Commissione cultura della Camera Federico Mollicone congiuntamente all’assessore al turismo Ersilia Lancia.

“il Museo Maxxi dell’Aquila è il presidio culturale che unisce Roma all’Abruzzo in nome dell’arte contemporanea e la creatività. Raccogliendo arti visive, fotografia e architettura, come il Maxxi di Roma, rappresenta in pieno il dialogo tra le arti che da sempre auspichiamo. La valorizzazione dei linguaggi espressivi contemporanei non passa solo per le istituzioni culturali delle grandi città artistiche, ma anche da presidi culturali come questo. Al Teatro Stabile abbiamo incontrato i vertici L’approvazione dell’ultimo lotto per la riapertura è in fase di lavorazione da parte del Ministero della Cultura”.

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