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“Luciano D’Amico rispolvera il vecchio progetto del suo ‘dante causa’, Luciano D’Alfonso, su una sanità a due velocità, tra costa e aree interne. Nel suo programma elettorale, infatti, a pagina 15, si legge che se l’ospedale dell’Aquila diventasse Dea di II Livello potrebbero aggravarsi problemi logistici e gestionali per il comparto abruzzese”, così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, sul candidato presidente di centrosinistra nelle prossime consultazioni regionali, Luciano D’Amico.

“Viene naturale pensare che – continua Biondi – non potendo ambire il San Salvatore al Dipartimento di II livello, si stia immaginando di rispolverare il progetto faraonico che fu di D’Alfonso, ovvero quello di un ospedale fatto con l’apporto dei privati e pagato con i soldi dei cittadini abruzzesi. Con ciò, dimostrando perfetta coerenza con l’ex assessore regionale al Bilancio e alla Sanità del centrosinistra, Silvio Paolucci, che, addirittura, si era spinto a garantire, con il documento contabile regionale, le rate da pagare ai privati che avrebbero costruito gli ospedali. Vicenda questa che ha immobilizzato le risorse dell’edilizia sanitaria dell’art. 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67 per anni. I fondi, poi, sono stati sbloccati solamente dall’attuale giunta regionale di centrodestra, guidata da Marco Marsilio, per cui avremo strutture nuove, sicure e, soprattutto, interamente finanziate dal pubblico. Sono curioso di sapere cosa ne pensano i candidati del centrosinistra del collegio aquilano, visto che all’atto dell’accettazione della candidatura si sottoscrive anche il programma di governo del presidente. E, ancora, cosa ne pensa la Cgil aquilana, sempre pronta ad agitarsi quando si tratta di attaccare il centrodestra sull’argomento. Che ne pensa, infine, l’ex sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, anche in ragione del suo ruolo – passato – di responsabile regionale salute del Pd?”, conclude il sindaco dell’Aquila.

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