
Sul tavolo precari, Centro Alzheimer e politiche per gli anziani
Clima teso in Consiglio comunale sul Documento Unico di Programmazione e sul bilancio dell’Ex-Onpi. Il voto contrario dell’opposizione ha acceso uno scontro politico frontale con la maggioranza di centrodestra, accusata di chiusura e mancanza di ascolto su questioni ritenute decisive per il futuro della struttura socio-assistenziale e delle politiche per gli anziani in città. Per Stefania Pezzopane, Simona Giannangeli e Paolo Romano, il confronto si è arenato davanti al silenzio della giunta su punti considerati fondamentali: la stabilizzazione dei lavoratori precari, la nomina del componente mancante nel CdA e l’attivazione del Centro Alzheimer, promesso nel 2022 e ancora fermo. “Il valore sociale dell’Ex-Onpi è enorme – hanno sottolineato – e quei lavoratori, impegnati da anni con mansioni identiche a quelle dei dipendenti stabili, meritano risposte, non silenzi. L’invecchiamento della popolazione rende ingiustificabile definire quel lavoro ‘a termine’”. Il gruppo di opposizione ha inoltre denunciato il ritardo sulla composizione del Consiglio di amministrazione, vacante da mesi, e il blocco delle politiche per gli over 65: secondo Pezzopane, Giannangeli e Romano, ne è prova la recente audizione del Garante degli Anziani, che avrebbe confermato criticità e ritardi nei servizi e negli investimenti dedicati ai centri anziani. Decisa la replica del capogruppo Maccarone e dell’assessora Tursini, che contestano la narrazione dell’opposizione e rivendicano il lavoro fatto. La maggioranza difende il ricorso al personale interinale come strumento previsto dalla normativa nazionale e utilizzato anche in passato dalle amministrazioni di centrosinistra, definendo irrealistico parlare di stabilizzazioni automatiche. Smentita anche la ricostruzione sul Centro Alzheimer: secondo la giunta, i lavori sono conclusi e si attende l’autorizzazione della Asl per procedere con il bando rivolto alle famiglie. Sulle politiche per gli anziani, l’amministrazione respinge le accuse di immobilismo annunciando nuovi fondi in arrivo per potenziare servizi e attività dei centri anziani, che definisce mai così consistenti. “C’è chi grida alla polemica e chi lavora con responsabilità” hanno dichiarato, rivendicando una gestione attenta alle esigenze sociali e alla sostenibilità economica. Resta però netta la distanza politica tra le due parti. Da una parte chi denuncia una mancanza di visione e ascolto, dall’altra chi parla di allarmismi costruiti e di propaganda. In mezzo, una comunità che attende risposte concrete: operatori che chiedono stabilità, famiglie in attesa dell’apertura del nuovo Centro Alzheimer, anziani che sperano in servizi adeguati a una città che invecchia rapidamente. Il tema tornerà presto in aula e si annuncia uno dei fronti più caldi dei prossimi mesi. Il giudizio finale, come sempre, lo daranno i cittadini.









