
L’Abruzzo continua a rafforzare la propria posizione nel panorama turistico italiano, scegliendo un modello di crescita equilibrata che punta a valorizzare tutte le aree della regione, dalle coste alle montagne, fino ai borghi e ai territori dell’entroterra. Una visione che guarda alla sostenibilità e alla distribuzione più omogenea dei flussi turistici, contrastando il rischio di overtourism e promuovendo destinazioni meno conosciute ma ricchissime di valore. Il Sottosegretario alla Presidenza con delega al Turismo, Daniele D’Amario, intervenuto agli Stati Generali del Turismo del Territorio all’Aurum di Pescara, ha ribadito la centralità di questa strategia: “Le nostre direttrici di sviluppo mirano a valorizzare sempre di più le aree interne, senza dimenticare il mare e la montagna, che rappresentano il cuore del turismo abruzzese.” Al centro del futuro dell’offerta regionale c’è l’“Abruzzo di Mezzo”, un’area costellata di borghi storici, produzioni enogastronomiche di eccellenza, patrimoni artistici e paesaggistici unici nel loro genere. “Abbiamo tutte le potenzialità – ha spiegato D’Amario – per dare respiro a quelle zone che soffrono di affollamento eccessivo. E possiamo riuscirci facendo conoscere l’Abruzzo a un pubblico sempre più ampio.” La regione può contare su un patrimonio ambientale di primaria importanza: tre parchi nazionali, un parco regionale, una riserva naturale e un equilibrio raro tra natura e cultura, mare e alta quota. È un capitale territoriale che consente all’Abruzzo di candidarsi come una destinazione leader del turismo sostenibile in Italia. I numeri confermano la crescita: dopo aver superato i 7 milioni di presenze nel 2024, le stime per la stagione 2025 indicano un’ulteriore impennata verso gli 8 milioni. “È la conferma che la direzione intrapresa è quella giusta,” ha concluso D’Amario. Una sfida che oggi non riguarda soltanto la promozione, ma la capacità di offrire esperienze autentiche e distribuite nel territorio: la chiave per trasformare l’Abruzzo in un laboratorio nazionale di turismo consapevole e di qualità.









