
Una riforma che rischia di penalizzare le aree interne, aumentare il peso delle campagne elettorali e accentuare gli squilibri territoriali. È questa la posizione espressa da Fabrizio Giustizieri, segretario provinciale di Sinistra Italiana AVS L’Aquila, intervenuto nel dibattito sulla proposta di modifica della legge elettorale regionale avanzata dalla giunta Marsilio. Al centro della discussione c’è l’ipotesi del collegio unico regionale, definita da Giustizieri una soluzione inefficace rispetto agli obiettivi dichiarati di maggiore governabilità e superamento del localismo politico. Secondo Sinistra Italiana, l’attuale sistema garantisce già stabilità amministrativa grazie all’elezione diretta del presidente della Regione e al premio di maggioranza previsto dalla legge elettorale vigente. Per questo, sostiene Giustizieri, non emergerebbero criticità tali da giustificare una riforma che potrebbe invece compromettere il rapporto tra rappresentanza democratica e territori. Nel documento diffuso dal partito si sottolinea come il collegio unico non eliminerebbe il peso delle appartenenze territoriali, ma rischierebbe anzi di rafforzare le differenze tra aree più popolose e zone interne. Il timore è che i territori meno abitati, come quelli della provincia dell’Aquila e delle aree montane, possano ritrovarsi ancora più marginalizzati rispetto ai grandi centri urbani con maggiore capacità elettorale. Giustizieri punta, inoltre, l’attenzione sul tema dei costi della politica. Una competizione estesa all’intero territorio regionale, spiega, comporterebbe campagne elettorali molto più onerose rispetto a quelle attuali, aumentando inevitabilmente il peso dei finanziamenti privati e il rischio di possibili condizionamenti da parte di gruppi economici interessati alle future decisioni politiche. Nel mirino anche l’ipotesi di un aumento del numero degli assessori regionali, considerata da Sinistra Italiana un possibile compromesso politico legato all’approvazione della riforma. Come alternativa, il partito guarda invece alla proposta avanzata dal consigliere regionale AVS Alessio Monaco. Il modello immaginato prevede 29 piccoli collegi territoriali, costruiti sul modello delle vecchie elezioni provinciali precedenti alla riforma Delrio, con un sistema proporzionale corretto da un premio di maggioranza. Una soluzione che, secondo Giustizieri, riuscirebbe a garantire rappresentanza territoriale, vicinanza ai cittadini, contenimento dei costi elettorali e stabilità amministrativa. “La legge elettorale dovrebbe nascere per migliorare la qualità democratica delle istituzioni e non per garantire equilibri di potere”, conclude il segretario provinciale di Sinistra Italiana.




























